La presidenza sarà del sindaco Alessandro Tambellini: «Ora i soldi ci sono, bisogna decidere cosa farne» LUCCA Dopo oltre cinque mesi dall'approvazione in consiglio comunale del nuovo statuto, la Fondazione Puccini ha finalmente anche un nuovo consiglio di amministrazione. Nella riunione di martedì scorso del consiglio generale sono stati nominati il sindaco Alessandro Tambellini e Pietro Fazzi per il Comune di Lucca, Arturo Lattanzi e Franco Mungai per la Fondazione Cassa di Risparmio, Claudio Guerrieri per la Camera di commercio, Alberto Del Carlo per la Fondazione Banca del Monte, Ilaria Del Bianco per i Lucchesi nel mondo e don Piero Ciardella in rappresentanza dell'arcidiocesi di Lucca. Ancora non è arrivata la nomina da parte della Provincia di Lucca, ma dovrebbe essere questione di giorni. Tutti i componenti prestano il proprio servizio senza ricevere alcun compenso. La presidenza sarà assunta dal sindaco Alessandro Tambellini. Ma - al di là dei nomi - il punto di svolta è che con queste nomine la Fondazione potrà finalmente provare a cambiare marcia. È lo stesso Tambellini a spiegare quali saranno i primi punti che gli amministratori dovranno prendere di petto: «Bisogna dare buone gambe a questa Fondazione. Ora i mezzi, anche finanziari, ci sono: bisogna stabilire quale parte del capitale dobbiamo destinare a spese». Sono, infatti, alle spalle i momenti difficili, quando sembrava addirittura che la Fondazione potesse chiudere i battenti. Poi è arrivata la chiusura della trattativa con l'Agenzia del Demanio sulla proprietà della villa a Viareggio e sulla questione annosa dei diritti d'autore ancora vigenti (per Turandot, il Trittico, La Rondine e La Fanciulla del West) per i quali la Fondazione ha ricevuto un milione di arretrati e il diritto alla riscossione intera a partire dal 2008. Insomma, i soldi ci sono e ora serve avere idee e forza per utilizzarli. A partire dal primo appuntamento, ricordato anche da Tambellini, l'apertura della biglietteria in piazza Cittadella. E poi c'è la questione della villa nel quartiere Marco Polo di Viareggio, finora rimasta nel limbo: «Dobbiamo decidere cosa farne - dice il sindaco -. Io penso a un uso "plurimo", come luogo per piccoli concerto d'élite ma anche spazio da destinare a manifestazioni per i privati». Con il nuovo statuto escono dal consiglio di amministrazione i rappresentanti di Comune di Viareggio, Comune di Pescaglia, Soprintendenza, Teatro del Giglio, Boccherini e Centro studi Giacomo Puccini. Questi soggetti diventano, comunque, partecipanti alla Fondazione. Ci saranno altri due passaggi fondamentali, nel prossimo futuro. Il primo riguarda la nomina del direttore, una carica attualmente detenuta da Gabriella Biagi Ravenni. Lo statuto prevede che sia designato dal consiglio di amministrazione, che sarà incaricato della gestione quotidiana e operativa della Fondazione e delle sue attività (si tratta di una carica che, a differenza dei consiglieri di amministrazione, prevede un compenso). Il secondo passaggio è quello del comitato scientifico, da nominare anch'esso a cura del consiglio di amministrazione che ne definisce anche compiti, funzioni, durata ed eventuali compensi. Luca Cinotti
LUCCA - Fondazione Puccini Dopo cinque mesi ecco il nuovo Cda
La Fondazione Puccini ha finalmente un nuovo consiglio di amministrazione, con la presidenza del sindaco Alessandro Tambellini. I componenti del consiglio sono stati nominati in seguito all'approvazione del nuovo statuto. La Fondazione potrà finalmente cambiare marcia e provare a destinare il proprio capitale. I primi punti da affrontare saranno la destinazione del capitale e la gestione delle spese. La Fondazione ha ricevuto un milione di arretrati per i diritti d'autore e ha ottenuto il diritto alla riscossione intera a partire dal 2008. La villa a Viareggio è ancora nel limbo e la Fondazione deve decidere cosa farne. Il sindaco Tambellini pensa a un uso "plurimo" per la villa.
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