Gli imbucati nei posti di chi ha pagato, ressa e tafferugli. Grida di "vergogna" e Alessandro Siani getta la spugna: "Inaccettabile lavorare così" «È stato quando gli organizzatori sono venuti in camerino per prendersi la sedia che ho cominciato a preoccuparmi», dice Alessandro Siani, il popolare attore di "Benvenuti al Sud". Troppi ingressi gratuiti per politici e parenti: l'ultimo schiaffo a Pompei è un clamoroso caso di malcostume. Siani aveva accettato di esibirsi gratis «per dare un sostegno economico alla sovrintendenza ». Risultato: 20 mila euro di incasso, 15 mila dei quali per il fitto della location e un benefit per i dipendenti. Ma lo show si interrompe prima di iniziare. A fronte dei 1.600 biglietti venduti sono presenti oltre duemila persone sotto il palco allestito nell'area archeologica. Chi ha pagato tra i 55 e i 71 euro trova il posto occupato dagli abusivi. La ressa per la poltrona va avanti dalle 21,15, data di inizio dello spettacolo, fino alle 23 quando Siani annulla lo show. Per quasi due ore circa 400 spettatori rimasti in piedi litigano con politici e vip locali in prima fila. Urla, proteste, qualche tafferuglio. Fra gli invitati speciali, il sindaco di Pompei Claudio D'Alessio con due figli, il presidente della Provincia Antonio Pentangelo e gli assessori comunali. Molti gli imbucati: amici e parenti di custodi e personale del sito. Persino turisti rimasti negli scavi. «A Pompei ironizza Siani vanno in un anno due milioni e 300 mila visitatori? Sono venuti tutti al mio spettacolo in una sola sera. È inaccettabile lavorare così: un rischio per gli spettatori e per il sito». Alle 23 il comico sale sul palco per annullare lo show e calmare la folla: invita l'organizzatore, Maurizio Manduleddu della Go2, a indicare le modalità per ottenere il rimborso del biglietto. «Vergogna» gridano dalla platea. Siani stempera la tensione con qualche battuta. «Non c'è stato overbooking assicura l'artista non so come siano riuscite a entrare tante persone senza biglietto. Forse troppi inviti...». Siani donerà comunque 20 mila euro alla sovrintendenza «per valorizzare un posto meraviglioso ». Il sindaco D'Alessio annuncia querela agli organizzatori per il danno d'immagine e invita Siani a esibirsi in piazza a Pompei. Dice D'Alessio: «Sono sconcertato, una gestione pessima: molte autorità sono rimaste in piedi, me compreso». Anche la sovrintendenza pensa a una eventuale richiesta di risarcimento, viste le invettive rilanciate dai social network. «Comportamenti incivili afferma la sovrintendente Maria Teresa Cinquantaquattro hanno trasformato una splendida iniziativa in una questione di ordine pubblico. L'amministrazione si è limitata a concedere gli spazi, l'organizzazione è stata del tutto esterna ». Gli organizzatori respingono le accuse. Intanto la Guardia di Finanza intende fare chiarezza su accrediti e biglietti omaggio. E la Procura di Torre Annunziata potrebbe aprire un'indagine.