Puntualizzazione della dott. Caffo a seguito del crollo della volta dell'archivio storico Il Soprintendente ai beni culturali e ambientali di Enna, dott. Fulvia Caffo, "risponde" al deputato regionale Luisa Lantieri che nei giorni scorsi, visitando la Basilica Cattedrale di Piazza Armerina dopo il crollo della volta dell'archivio storico, aveva dichiarato che "la Soprintendenza non ha avviato le procedure urgenti". La dott. Caffo ci tiene invece a fare sapere «le tempestive attività poste in essere dalla Soprintendenza di Enna, con l'urgenza richiesta dal caso, a seguito della comunicazione telefonica della Diocesi di Piazza Armerina del 29 giugno». «Il grave stato di degrado delle coperture riscontrato nell'immediato - afferma il Soprintendente - ha comportato il perentorio invito all'Ente proprietario, parrocchia Maria SS. delle Vittorie, al rispetto degli obblighi conservativi del bene tutelato, ai sensi dell'art. 30 del Codice dei beni culturali e del Paesaggio, al fine di scongiurarne la perdita. Contestualmente, d'intesa con la Diocesi di Piazza Armerina, nel corso dei numerosi e costanti sopralluoghi, eseguiti a partire dall'1 luglio ed ancora in atto, sono state indicate le modalità di esecuzione delle opere di messa in sicurezza, presidio e puntellamento degli ambienti interessati dal crollo e dei beni culturali in essi contenuti, previo immediato monitoraggio con indagini specialistiche delle strutture, al fine di verificare l'evolvere del fenomeno di dissesto». La dott. Fulvia Caffo poi spiega che «in concomitanza con l'immediato inizio dei lavori tuttora in corso» il suo Ufficio il 12 luglio «ha tempestivamente approvato il verbale dei lavori di somma urgenza di 190.000,00 predisposto dalla Diocesi per la richiesta di finanziamento alla Regione Siciliana». «È di tutta evidenza - continua la dott. Caffo - che la doverosa collaborazione, già concretamente posta in atto, proseguirà fino al completamento degli indifferibili interventi di consolidamento che si sono resi necessari per l'omessa manutenzione di competenza della Parrocchia. Nell'accogliere positivamente l'invito dell'on. Lantieri, ad attivare le progettualità relative al restauro generale delle coperture della Basilica e nell'apprendere dalle recenti notizie di stampa dell'impegno della Regione Siciliana di attivare finanziamenti per un intervento di salvaguardia e consolidamento del monumento, appare quantomeno doveroso e opportuno richiamare l'attenzione sulla cultura della prevenzione e di una programmata e costante manutenzione per scongiurare i rischi di irreparabile perdita dei beni culturali e di vite umane. A volte basterebbe poco per prendersi cura e amorevolmente custodire con senso di responsabilità il Patrimonio che è Bene Comune, evitando spese maggiori che gravano sulla collettività». 21072013