A partire da 500 euro si «noleggia» di tutto: Teatro greco, Ipogeo, tomba di Archimede, Anfiteatro e Orecchio di Dionisio Quanto costa affittare un sito ARCHEOLOGICO per eventi et similia? Da 500 a 2.500 euro al giorno. I prezzi variano in base alla tipologia delle manifestazioni che sono elencate, con dovizia di particolari, nel tariffario nazionale sugli affitti dei beni culturali. Quasi tutti i monumenti e le aree archeologiche possono essere affittate per organizzare manifestazioni di rilievo a patto che esse preservino il sito e che vengano allestite secondo prescrizioni ben precise di sicurezza e tutela. Così è stato, per esempio, al Castello Maniace che risulta il sito più richiesto per convegni e grandi eventi. Fra tutti: il G8 ambiente che si svolse nell'aprile del 2008 e che accese i riflettori mondiali sulla fortezza di Ortigia attraendo turisti e non solo. Subito dopo, infatti, il Castello Maniace è diventato il set di un film dedicato alla vita di Caravaggio: un mese di riprese e di conseguente affitto. Hanno pagato 2.500 euro al giorno i soci di uno degli yachting club più lussuosi al mondo che, nell'estate del 2011, affittarono il Castello Maniace per una festa privata a cinque stelle. Una notte dedicata al Medioevo con catapulte, saltimbanchi, arieti e giullari che hanno animato la blindatissima festa dei magnati, fra cui anche russi giunti a bordo di jet privati a Palemo e poi, sui loro yacht deluxe, sino al mare di Ortigia. Unico divieto della Soprintendenza ai fuochi d'artificio nel cortile del Castello. La sala del Maniace ha anche ospitato il galà di beneficenza organizzato dalla Guardia di finanza, con il patrocinio di vari enti Regione compresa. Ospite d'onore il cantante Andrea Bocelli che, nella stessa sera, aveva affascinato oltre seimila spettatori al Teatro Greco per il suo unico concerto d'Europa. Ma il palco del colle Temenite è spesso stato protagonista di polemiche legate alla richiesta di eventi. Fra tutti, il più recente, il concerto di Claudio Baglioni. «Dissi no - ricorda Mariella Muti, allora Soprintendente ai beni culturali - e lo direi ancora oggi. Il concerto ebbe tutte le autorizzazioni del caso e la Regione disse di sì. Il Teatro Greco è un sito delicato che necessita di un restauro lapideo e di peculiari attenzioni. Si tratta di un monumento che è quotidianamente affollato da visitatori: un calpestio costante che certo ha conseguenze sulla sua pietra millenaria. La posizione della Soprintendenza è sempre stata chiara, in generale: sì all'uso dei siti antichi ma nella piena tutela di questi». Per poter chiedere l'utilizzo di un sito ARCHEOLOGICO occorre inviare richiesta e tutta la documentazione necessaria alla Regione che, con apposita commissione coordinata dall'unità operativa Affari generali, valuta la domanda e detta le condizioni in caso di risposta affermativa. Il canone si paga subito attraverso il conto corrente della Regione che prevede anche la connessa polizza assicurativa come spiegano dagli uffici di Palermo. Così ha fatto la produzione cinematografica che ha trasformato in set anche la tomba di Archimede, con Giancarlo Giannini e l'Ipogeo di piazza Duomo. E così anche le varie istituzioni per l'organizzazione di convegni e cene. E qui si tocca una nota dolente. L'ultimo caso contestato è stato a Segesta ma anche Siracusa ha avuto precedenti in tal senso: un mese fa l'Anfiteatro romano ha ospitato una cena dell'ordine degli avvocati e così anche l'Orecchio di Dioniso. E, dicono dalla Soprintendenza, le richieste sono numerose. Per ora ai comuni mortali resta l'opportunità di fare le foto dopo le nozze: si paga il costo del biglietto e ci si può far immortalare con la cavea del Teatro Greco come sfondo. Questo sì, davvero impagabile. isabella di bartolo 23072013