ROMA È stato definitivamente approvato dal Parlamento il cosiddetto "decreto omnibus". Ufficialmente la legge dovrebbe contenere "disposizioni urgenti per l'università e la ricerca, per i beni e le attività culturali, per il completamento di grandi opere strategiche, per la mobilità dei pubblici dipendenti, nonché per semplificare gli adempimenti relativi a imposte di bollo e tasse di concessione». Di fatto è un provvedimento che contiene di tutto, le misure più stravaganti, Fra cui i finanziamenti per celebrare i sessanta anni della Resistenza e alcune norme contro la pirateria informatica. Nel decreto c'è anche (ed è già in vigore) l'aumento di una serie di imposte e bolli. Non c'è più, invece, la promozione anticipata dei dirigenti e dei funzionari nominati dal governo Berlusconi, una misura che era stata scritta nel testo iniziale del decreto ma che la Camera ha bocciato (anche grazie ai voti dell'Udc). Ecco, settore per settore, alcuni interventi disposti dalla nuova legge. Tasse. Aumentano l'imposta di registro, la tassa di concessione governativa, l'imposta di bollo, l'imposta ipotecaria e catastale, le spese ipotecarie e dei diritti speciali. Antipirateria. vengono aggiornate le norme volute dal ministro Urbani per colpire la pirateria informatica. Lo scambio di file coperti da copyright rimane un reato penale, e quindi perseguibile d'ufficio, ma non sarà sanzionato con una pena detentiva bensì con una multa. Non sarà più obbligatorio il bollino sul software e la tassa sui masterizzatori. Internet. Diventa reato penale copiare file di opere dell'intelletto coperto da copyright se fatto a scopo di lucro. Beni culturali Per gli anni 2005-2006 il decreto stabilisce una riserva del 2 sui fondi destinati al ministero per il finanziamento dei musei, dei siti archeologici, delle biblioteche e degli archivi, viene autorizzata inoltre una spesa di 101 milioni di euro di qui al 2007 per finanziare le realtà più disparate: dalla società sportiva Audax-Sanrocchese di Gorizia all'Istituto musicale di Ceglie Messapico Pubblica amministrazione, viene agevolata la mobilità temporanea dei dipendenti pubblici nelle aziende private: i dipendenti che andranno a lavorare "in prestito" in un azienda avranno la garanzia di non perdere il loro posto nell'amministrazione.
Decreto-omnibus, sì definitivo dal Senato. Finanziamenti per una serie di istituti culturali e di società sportive
Il "decreto omnibus" è stato approvato dal Parlamento. La legge contiene disposizioni urgenti per l'università e la ricerca, per i beni e le attività culturali, per il completamento di grandi opere strategiche, per la mobilità dei pubblici dipendenti e per semplificare gli adempimenti relativi a imposte di bollo e tasse di concessione. Il decreto contiene anche misure contro la pirateria informatica e aumenta diverse imposte e bolli. Non sono più previste le promozioni anticipate dei dirigenti e dei funzionari nominati dal governo Berlusconi.
Il decreto prevede l'aumento delle tasse, tra cui l'imposta di registro, la tassa di concessione governativa, l'imposta di bollo e l'imposta ipotecaria.
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