il patrimonio archeologico alla portata di tutte le tasche L'annuncio dell'assessore regionale Sgarlata: «È pronta la delibera che cancellerà i canoni» Da 500 euro a quasi 3mila euro al giorno: questo il prezzo per l'affitto di siti e monumenti archeologicI come detta il tariffario regionale. Il canone, però, sarà presto abolito come ribadisce l'assessore regionale Sgarlata per far meglio fruttare i beni culturali. Ed è nuova polemica sulla gestione dei siti che diventano anche set per film, cornici di cene di gala e feste medievale e persino di matrimoni sventati il giorno prima delle nozze. Nel momento stesso dell'annuncio della rivoluzionaria iniziativa, l'abolizione del canone di affitto per l'utilizzo dei siti archeologicI, l'entrata in vigore del provvedimento veniva data per imminente. Più o meno come accade adesso anche se a distanza di oltre un mese. Ancora poco, pochissimo, e la nuova disciplina per l'utilizzo dei siti sarà cosa fatta. Un bando destinato agli imprenditori che vorranno allestire eventi nelle aree più suggestive dell'isola. A ribadirlo è l'assessore ai beni culturali, la siracusana Mariarita Sgarlata. A metà giugno con l'assessore al turismo Stancheris ha annunciato l'abolizione del canone di affitto per i siti siciliani. A che punto è questo progetto? «Si tratta di un'iniziativa concreta fortemente voluta dal presidente Rosario Crocetta, che ha indirizzato me e l'assessore al Turismo Michela Stancheris a elaborare una delibera, la 207, che sarà presentata in conferenza stampa a breve e che definisce le procedure per la concessione dei siti archeologicI e del demanio della Regione per la realizzazione di rappresentazioni teatrali, musicali e coreutiche da parte degli enti pubblici e privati - ha detto l'assessore regionale ai Beni culturali, Mariarita Sgarlata -. Prerequisito essenziale sarà la garanzia da parte degli organizzatori di favorire l'accesso agli spettacoli a categorie "deboli" quali i diversamente abili, gli studenti e i pensionati per un uso veramente democratico e aperto del bene pubblico». Con quali regole si assegna un sito? Qual è il punto di equilibrio? «Le regole di base non possono che essere quelle della trasparenza e della qualità dell'offerta culturale. Si sta attualmente discutendo sull'esenzione dal pagamento del canone demaniale e sulla possibilità di non limitare l'uso dei teatri di pietra alle associazioni no profit, come era stato originariamente previsto». L'assessore regionale Mariarita Sgarlata poi glissa sulle voci contrarie emerse già al momento dell'annuncio, in particolare l'ex sovrintendente ai beni culturali di Siracusa, Mariella Muti che manifestò tutte le proprie perplessità perché al cospetto di «aree estremamente fragili e da tutelare da ogni uso indiscriminato». Ma l'obiettivo di questa iniziativa l'assessore al turismo Michela Stancheris lo ha spiegato il 13 giugno quando per la prima volta la questione è stata prospettata. «Si tratta di un progetto nuovo - ha detto un mese addietro l'assessore regionale al Turismo, Michela Stancheris - per poter rendere vivi il siti archeologicI e contribuire alla loro fruizione più moderna e vivace. Ciò abolendo il canone che sino ad oggi si deve pagare per allestire eventi nelle aree archeologiche regionali. Ciò non soltanto per allestire grandi eventi ma anche iniziative più piccole, di livello locale, per mettere in moto un circuito virtuoso e nuovo per la promozione culturale e turistica del nostro patrimonio archeologico». 23072013
SICILIA - Tremila euro per una sera al Maniace Ma presto sarà disponibile gratis
L'assessore regionale Sgarlata ha annunciato che la delibera che cancellerà i canoni per l'affitto di siti e monumenti archeologici sarà presto pronta. Il canone, che variava da 500 euro a 3mila euro al giorno, sarà abolito per far meglio fruttare i beni culturali. L'abolizione del canone è stata annunciata già a metà giugno, ma il provvedimento non è ancora entrato in vigore. Un bando è stato lanciato per gli imprenditori che vorranno allestire eventi nelle aree più suggestive dell'isola. L'assessore al turismo Stancheris ha ribadito che l'obiettivo è rendere vivi i siti archeologici e contribuire alla loro fruizione più moderna e vivace.
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