Il Comune di Termini Imerese ha avviato un programma d'intervento per la messa in sicurezza della zona adiacente il museo archeologico che è a rischio frana Nuove scoperte nel parco archeologico di Himera. L'area interessata è quella di Piano Tamburino dove è venuta alla luce quella che ha tutte le peculiarità di un'area sacra. Dopo essere rimasta per anni in secondo piano, l'area è stata interessata da due campagne di scavi, compresa quella condotta dalla Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Palermo in collaborazione con l'Università di Berna. Grazie a questi lavori sono state rinvenute nuove strutture murarie, di quella che può essere un'area sacra, ceramica, terrecotte, frammenti di bronzo, monete. A scavare nell'area sono state più di venti persone tra i quali docenti, operai e studenti provenienti dall'Ateneo di Berna, di Palermo e di Tubingen. L'indagine si è sviluppata sulla zona centrale dell'area, che presenta un terrazzamento naturale e sulla parte a valle di quest'ultimo attraverso una dozzina di saggi archeologicI. L'ipotesi che le nuove scoperte facciano parte di un'area sacra «sembrerebbe trovare riscontro - ha affermato la direttrice del Parco Francesca Spatafora - nel materiale ritrovato e al momento in corso di studio». Tra i reperti rinvenuti vi sono terrecotte votive, vasi miniaturistici, piccoli frammenti di decorazioni architettoniche fittili ed altri elementi che chiariranno la loro storia e quella di Himera. Tutto ciò va ad aggiungersi ai ventimila reperti, recuperati nella necropoli occidentale di Himera ritenuta la più grande venuta alla luce in tutta la Sicilia, che troveranno casa nel nuovo museo che, in aggiunta all'attuale struttura sita nell'Antiquarium, dovrebbe nascere negli immobili presenti nei pressi del Tempio della Vittoria e case Artale vicino Buonfornello. La nuova struttura sarà realizzata grazie ad un finanziamento europeo di circa due milioni e mezzo di euro. Si tratta di materiali trovati nelle circa diecimila tombe scoperte e portate alla luce dal settembre 2008. Fosse comuni nelle quali, in alcuni casi, sono stati rivenuti più di cinquanta scheletri maschili. Soldati che hanno perso la vita nelle dure battaglie che si svolsero nel 480 e nel 409 a. C., tra Greci e Cartaginesi, e videro distrutta la colonia greca. Oltre ai corpi dei soldati gli scavi hanno anche riconsegnato quelli dei cavalli ed altre testimonianze di vita della città, usi e costumi. Tra i tanti reperti vi sono anche due tesoretti di monete d'argento, contenitori di terracotta, monete provenienti dalle varie colonie, anfore greco-orientali ed etrusche. Intanto, per garantire la fruibilità del parco, sono già stati avviati i lavori di messa in sicurezza dell'area adiacente l'attuale museo archeologico interessata da un movimento franoso. Per evitare che quest'ultimo, riversando nella strada detriti e massi, potesse impedire il regolare traffico di auto nella zona e il relativo isolamento del Parco, su sollecitazione dell'amministrazione comunale di Termini Imerese e la Direzione del Parco Archeologico di Himera, è stato emesso un provvedimento di "somma urgenza" del Genio Civile di Palermo per consentire l'intervento finanziato dal Dipartimento Regionale Infrastrutture con una somma pari a 200 mila euro. Oltre all'intervento in corso di esecuzione è stato altresì interessato il Dipartimento regionale della Protezione Civile comunale per realizzare, in tempi brevi, un attraversamento alternativo che possa garantire comunque l'accesso all'Antiquarium di Himera. 24072013
SICILIA - Himera, affiorano nuovi tesori nel sito storico
Il Comune di Termini Imerese ha avviato un programma di sicurezza per la zona adiacente al museo archeologico, a rischio di frana. Nelle aree di Piano Tamburino sono state scoperte nuove strutture murarie, ceramica, terrecotte e frammenti di bronzo, che potrebbero essere parte di un'area sacra. Le scoperte sono state effettuate da una ventina di persone, tra docenti e studenti, durante due campagne di scavi. L'area sacra è stata individuata sulla zona centrale dell'area, con un terrazzamento naturale e sulla parte a valle. I reperti ritrovati includono terrecotte votive, vasi miniaturistici e decorazioni architettoniche fittili.
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