Serphim, il metropolita dei monasteri ellenici, stoppa il tuffo promozionale del base jumper norvegese Jokke Sommer dalle falesie di arenaria della Tessaglia dove sorgono le antiche chiese ortodosse. E la ditta di bevande energetiche - che aveva ottenuto tutte le autorizzazioni - blocca in extremis il progetto. ATENE - Lo spot da brividi, l'ennesimo omaggio allo sport estremo della Red Bull, era stato curato nei minimi particolari: il mitico base jumper norvegese Jokke Sommer aveva iniziato da tempo gli allenamenti. Obiettivo: presentarsi in forma per il tuffo ad alto rischio dalla cima della Meteore, le spettacolari falesie di arenaria della Tessaglia sulla cui cima dal XII secolo i monaci ortodossi hanno costruito i loro splendidi monasteri. La società di bevande energetiche aveva fatto il resto: ottenendo l'ok dall'organizzazione ellenica del turismo e dalla sovraintendenza ai beni archeologici per girare lo spot di cinque minuti da trasmettere in 160 Paesi. Un filmato destinato a trasformarsi, visto la location, in una straordinaria promozione per quest'angolo di Grecia. Red Bull C. però avevano fatto i conti senza i padroni di casa. "L'uso commerciale dei nostri siti religiosi è blasfemo - ha scritto in una lettera di fuoco alle autorità locali il metropolita di Stagoi e delle Meteore Seraphim -. Non abbiamo bisogno di questo tipo di pubblicità, i monasteri sono conosciuti in tutto il mondo, dalla Cina al Giappone". La società - che in Grecia ha già girato un filmato in cui il motociclista australiano Robbie Madison salta gli 85 metri di larghezza del Canale di Corinto - non si è data per vinta. In fondo spende ogni anno 500 milioni per sponsorizzare sport estremi, corre (e vince) in Formula Uno, è riuscita a far gettare un uomo da una mongolfiera a 36mila metri. Per provare a smussare la resistenza dei religiosi ellenici ha garantito che sulle Meteore non sarebbero atterrati elicotteri e che il loro inconfondibile profilo avrebbe fatto solo da sfondo all'impresa. Ma non è servito a niente. I monaci non hanno fatto retromarcia e l'evento è stato cancellato.