IL NOME non c' è ancora, ma potrebbe chiamarsi "Polo museale delle residenze borboniche" oppure più semplicemente "Polo museale di Napoli e Caserta". Ci vorrà un decreto ministeriale per la creazione di una soprintendenza speciale che metta insieme Napoli e Caserta, ma la strada per salvare la Reggia di Caserta è tracciata e si chiama polo unico, un modello gestionale innovativo. SARANNO la prefettura di Caserta e la Direzione regionale del ministero dei Beni culturali a scrivere in settimana il documento che detta i tempi del percorso: prossimo incontro il 3 agosto, in occasione della nuova visita del ministro Massimo Bray a Caserta. Da Roma confermati lo stanziamento eccezionale di 1 milione di euro per gli interventi urgenti per la Reggia e l' apertura di un bando di gara da 9,3 milioni di euro per il restauro delle facciate. Deciso inoltre l' inserimento della Reggia di Caserta nel progetto pilota del ministero della Coesione territoriale per coinvolgere il tessuto imprenditoriale locale. Il ministro Bray ha riunito a Roma i suoi uomini e i rappresentanti di Comune, Provincia di Caserta, Regione Campania, prefettura, Stato maggiore dell' aeronautica e Agenzia del demanio, con un solo obiettivo: fare presto. E il tavolo sulla Reggia ha varato un percorso, quello dell' autonomia finanziaria e gestionale, che sarà redatto nei dettagli nel prossimo incontro. «Si tratta di un ottimo risultato e di grande significato, anche per la visione di prospettiva che il ministro Bray assicura alla Reggia e al suo futuro, ancor più rilevante alla luce delle sue dichiarazioni che fanno della Reggia una sfida personale del suo mandato ministeriale. Nascerà il polo museale intitolato alla Reggia di Caserta e a Napoli - assicura Del Gaudio - per il quale abbiamo chiesto che la sede sia la nostra città. Avrà autonomia finanziariae tutte le risorse incassate a Caserta resteranno assegnate a Caserta». La burocrazia ministeriale è stata allertata: «Dobbiamo rilanciare la Reggia, serve una tabella di marcia serrata» ha detto Bray. La strada della soprintendenza speciale permette da un lato di garantire autonomia finanziaria destinando l' incasso da 1,8 milioni di euro all' anno alla manutenzione del complesso vanvitelliano, dall' altro recupera il rapporto anche culturale, oltre che storico, tra il sito di Caserta e Napoli capitale. Una soprintendenza che potrebbe avere due sedi come avviene in campo archeologico per Napoli e Pompei. «Tutte le richieste del Tavolo Città, ribadite anche dall' associazione "Risorse e Futuro", sono state accettate e costituiranno il tessuto di un accordo tra Comune e soprintendenza - spiega il sindaco - Con l' assessore al Turismo Pasquale Napoletano abbiamo spinto perché fosse riconosciuto il ruolo della Scuola specialisti dell' aeronautica militare, che ha sede nella Reggia, e fosse potenziata la Scuola superiore della pubblica amministrazione, ampliando i suoi servizi in collegamento con la Scuola di formazione Mena - Ocse presso il Reale belvedere di San Leucio. La stessa proposta di Marcello Taglialatela per la gestione unica andava in questa direzione». Per il presidente del consiglio regionale della Campania, Paolo Romano, presente all' incontro ministeriale, «la nascita del polo museale Napoli-Caserta è la vittoria di quanti, cittadini, associazioni, istituzioni, si sono battuti per mesi affinché non calassero i riflettori sulla Reggia».
Un polo per salvare la Reggia di Caserta
Il ministro Massimo Bray ha riunito a Roma i rappresentanti di Comune, Provincia di Caserta, Regione Campania, prefettura, Stato maggiore dell' aeronautica e Agenzia del demanio per discutere la Reggia di Caserta. Il ministro ha deciso di creare un polo museale unico per Napoli e Caserta, con autonomia finanziaria e gestionale. Sarà redatto un documento che detterà i tempi del percorso. Saranno assegnate risorse per il restauro delle facciate e per l'apertura di un bando di gara per il restauro della Reggia. La Reggia sarà inserita nel progetto pilota del ministero della Coesione territoriale per coinvolgere il tessuto imprenditoriale locale.
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