MARCIANA MARINA «Le costruzioni sulla collina sopra San Bianco sono regolari». È l'ufficio tecnico del Comune di Marciana Marina, per voce del responsabile Rosario Navarra, a chiarire il percorso urbanistico che sta portando alla realizzazione di quattro unità abitative sulla collina, tramite la riqualificazione di un fabbricato esistente. Un intervento per il quale l'associazione Legambiente ha chiesto al sindaco di Marciana Marina Andrea Ciumei dei chiarimenti pubblici. «Il progetto, autorizzato con permesso a costruire n. 29 del 14 novembre 2012, prevede la riqualificazione ambientale di un immobile avente destinazione d'uso a magazzino per ricavarne quattro unità abitative, attraverso la demolizione del manufatto esistente». L'amministrazione comunale spiega che il magazzino esistente è disposto su due piani, di cui uno al piano terreno e uno al piano seminterrato ed è stato costruito in forza alla concessione edilizia n. 182 del 11 gennaio 1982 e alle successive varianti, mentre il locale seminterrato, sempre con destinazione a magazzino, è stato oggetto di condono edilizio con la sanatoria n. 69 del 2 agosto 2002. «Si tratta, in sostanza, di un immobile della superficie di circa 250 metri quadrati spiega il responsabile Rosario Navarra oltre che una parte abusiva di 90 metri quadrati circa, oggetto nel progetto di sola demolizione, per ottemperare ad un'ordinanza di demolizione. Il progetto, nel rispetto dello strumento urbanistico vigente prevede la demolizione dell'intero manufatto e la sua ricostruzione, nell'ambito della volumetria esistente, oltre che un lieve ampliamento distribuito equamente su ogni nuova unità immobiliare determinandone la realizzazione di quattro unità immobiliari di circa settanta metri quadrati ciascuna. Il progetto, come si evince negli elaborati grafici non ha comportato nessuno sbancamento, salvo quello strettamente necessario per le fondazioni e nessun tipo di abbattimento di essenze arboree». Per il Comune di Marciana Marina, insomma, le edificazioni a San Bianco «sono consentite dal regolamento edilizio. Si fa rilevare inoltre che la redistribuzione dei volumi autorizzati è stata disposta dalla Soprintendenza che ha vincolato e imposto pertanto che il recupero delle volumetrie avvenisse con nuova distribuzione sfalzata e non compatta, il tutto per uniformare il contesto con le altre abitazioni costruite e quelle in corso di realizzazione». In realtà il Comune fa sapere di aver già effettuato un sopralluogo nel cantiere, ravvisandone «alcune lievi difformità spiega Navarra soprattutto nel rispetto delle distanze dai confini, imponendo la demolizione di alcuni elementi strutturali difformi al progetto approvato». La risposta non convince affatto Legambiente. «Prendiamo atto che nell'area esistevano volumi abusivi oggetto di condono spiegano dall'associazione e, come avevamo anticipato, una parte abusiva di 90 metri quadrati sulla quale pendeva un'ordinanza di demolizione degli anni '90. Ci chiediamo se questi volumi abusivi siano stati conteggiati tra i volumi che hanno consentito, foto e progetto alla mano, un ampliamento che non sembra davvero "lieve" per una "ristrutturazione" urbanistica che trasforma magazzini ed abusi "privi pertanto di alcunché valore ambientale e storico" in ben più lucrose abitazioni in un'area di grandissimo valore paesaggistico e panoramico».
San Bianco, per il Comune è tutto in regola
Il Comune di Marciana Marina ha autorizzato la realizzazione di quattro unità abitative sulla collina di San Bianco, tramite la riqualificazione di un fabbricato esistente. Il progetto, autorizzato nel 2012, prevede la demolizione del manufatto esistente e la sua ricostruzione con una lieve ampliamento. L'associazione Legambiente ha chiesto al sindaco di Marciana Marina dei chiarimenti pubblici sul progetto. Il Comune spiega che il magazzino esistente è stato costruito con una concessione edilizia del 1982 e che la parte abusiva di 90 metri quadrati è stata oggetto di condono edilizio. Il progetto prevede la demolizione di questa parte abusiva e la sua ricostruzione.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo