PRATO Al momento non è dato sapere quali siano. Quel che è certo è che ci saranno anche i quadri di Bernardino Mei, Carlo Dolci, Santi di Tito e Giusto Sustermans, tra le dieci opere in partenza per Vicenza. Destinazione: Palazzo Thiene. Appartengono a un nucleo - pregiatissimo - di capolavori del Seicento fiorentino, fiore all'occhiello della Galleria degli Alberti, tra cui spiccano: "Il Sacrificio di Ifigenia" e "Giulia svenne alla vista del mantello insanguinato di Pompei" di Bernardino Mei; "la Carità" e "l'Angelo Custode" di Carlo Dolci, "il Ritratto di Vittoria della Rovere" di Giusto Sustermans; il ritratto di Ferdinando I de' Medici cardinale di Santi di Tito. Questi pezzi facevano parte della collezione della Cassa di Risparmio di Prato fino al 2010, quando la Banca popolare di Vicenza acquistò la cassa pratese e, di conseguenza, inglobò la preziosa collezione. Collezione che adesso viene spogliata a poco a poco dei suoi pezzi più pregiati. «Si tratta di una grossa perdita per la città di Prato - osserva, amareggiata, Cristina Gnoni, storica dell'Arte della Soprintendenza e curatrice della mostra in fase di allestimento a Prato "da Donatello a Lippi" - a cui assistiamo attoniti». Ancora non si conosce la data esatta del "trasloco" verso Vicenza, quel che è certo è che sarà effettuato rispettando rigorosissime regole perchè tutto avvenga nei modi e nei tempi opportuni. «Le tavole saranno imballate in casse climatizzate mantenute a temperatura costante, tra i 19 e i 24 gradi, e con un tasso di umidità compreso tra i 45 e i 65 gradi» - precisa Gnoni - «le tele saranno imballate dentro casse opportunamente ammortizzate con appositi rivestimenti». (g.s.)