VOLTERRA Ci sono documenti storici, piante e prospettive inedite a raccontare com'era quella Badia benedettina dei santi Salvatore, Giusto e Clemente del 1030 a picco sulle balze etrusche, prima dei crolli di fine Ottocento. Com'era ieri, come è stata parzialmente recuperata oggi, nonostante il degrado che ancora regna: l'antico complesso monastico camaldolese diventa in 3D. E le luci del passato (ora invisibile) e del presente si accendono grazie al progetto triennale ArteSalve (Architettura, tecnologia, salvaguardia e valorizzazione degli immobili storici), finanziato dalla Regione Toscana su fondi europei, realizzato dalla Scuola Normale Superiore di Pisa e dal Cnr-Isti (Visual computing lab), in collaborazione con la Sterpaia di Oliviero Toscani e l'azienda informatica NoveOPiu di Enrico Possenti. Basta un click sul sito artesalva.isti.cnr.it per toccare con mano l'importante lavoro portato avanti da ricercatori, borsisti e tecnici con l'obiettivo di lasciare di un importante monumento «a rischio di scomparsa», come sottolinea il responsabile del progetto, il professore della Normale Salvatore Settis. Il tour virtuale serve per scoprire anche angoli nascosti della chiesa, supportato, il tutto, da nozioni storiche. Si chiama badia virtual tour ed è stato realizzato con immagini panoramiche, permettendo di visitare liberamente a 360 gradi alcuni ambienti del piano terra e uno scorcio del primo piano. «Da pochi giorni racconta Eliana Siotto, borsista al Cnr dalla formazione umanistica e tecnologica sono stati pubblicati sul sito del progetto gli snapshot del modello virtuale della chiesa della Badia di Volterra come doveva essere alla fine dell'800, prima del crollo delle volte». Gli addetti ai lavori visitano la Badia nel 2010, quando parte il progetto, conclusosi nei giorni scorsi. «Da un mese stiamo cercando di riprendere contatti con la Fondazione Cassa di Risparmio perché vorremmo tornarci, dopo il restauro del passato, per migliorare il lavoro, ancora non ci siamo riusciti», continua. L'obiettivo del progetto? «Con il precedente presidente della Fondazione pensavamo di mettere la ricerca a disposizione della città, magari inserendola nei desk top dei computer dei musei e del Comune», chiude.
Cnr e Scuola Normale per salvare la Badia
Il progetto ArteSalve, finanziato dalla Regione Toscana, ha realizzato un tour virtuale della Badia di Volterra, un antico complesso monastico camaldolese. Il progetto, realizzato dalla Scuola Normale Superiore di Pisa e dal Cnr-Isti, ha utilizzato immagini panoramiche e nozioni storiche per creare un'esperienza di visita virtuale. Il tour virtuale permette di visitare liberamente alcuni ambienti del piano terra e uno scorcio del primo piano. Inoltre, sono stati pubblicati sul sito del progetto gli snapshot del modello virtuale della chiesa della Badia di Volterra come doveva essere alla fine dell'800, prima del crollo delle volte.
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