I MANIFESTI tre metri per sei con il Tempio di Segesta illuminato e la scritta "Eventi e catering", firmati dallo chef Natale Giunta, piazzati da un paio di giorni in tutta la città, riaccendono la polemica sull' utilizzo privato dei beni culturali. Anche su Facebook, dove girano commenti di indignazione. «È solo una foto simbolica della Sicilia - precisa Giunta - Una bella immagine che ho scelto per la campagna pubblicitaria della mia azienda. Niente di più. Faccio solo il mio lavoro». Ma due serate con buffete musica davanti al Tempio di Segesta sono state già organizzate, il 20 giugno e il 2 luglio, con catering di Natale Giunta e il benestare della direzione del parco archeologico. Per questo Mariarita Sgarlata, assessore regionale ai Beni culturali che sulle pagine di "Repubblica Palermo" aveva già espresso il suo disappunto, adesso ha deciso di mettere un puntoa questa storia per evitare che in futuro foto"REPPAimagesPA06foto4.jpg" xy" croprect" si organizzino altre serate del genere. «Mai più catering al Tempio - dice l' assessore - la prossima settimana manderò una circolare chiara a tutti i direttori dei siti per vietare questo tipo di cenee di eventi che non valorizzano il bene. E presto, con la consulenza dell' ufficio legale, mi metteròa rivedere la normativa per fissare criteri più ferrei nelle scelte». E un appello alle istituzioni per valorizzare i beni culturali attraverso l' arte, arriva anche da chi con i grandi spettacoli dei pupi a scena aperta e il suo cunto, ha fatto conoscere la Sicilia in tutto il mondo. «La bellezza di luoghi come il Tempio di Segesta - dice il maestro Mimmo Cuticchio - è unica. Noi artisti siamo al servizio di questa bellezza e possiamo valorizzarla nel rispetto. Sembra che l' unica attrazione del turismo sia solo il cibo, che il pane e la pasta possano salvare anche la cultura. Così rischiamo di perdere tutto, di perdere la bellezza della nostra storia»