IL COMUNE salva l' isola pedonale di piazza San Domenico nonostante il no dei commercianti: ieri l' assessore al Centro storico Agata Bazzi ha firmato l' ordinanza che proroga fino al 15 ottobre il "giardino temporaneo" allestito nella piazza che si affaccia su via Roma. Dopo una serie di clamorose retromarce - da piazza Marina a Mondello fino a piazza Acquasanta - l' amministrazione decide di non tornare indietro e di non concedere nulla ai negozianti: in molti, soprattutto i gioiellieri di via Meli, avevano chiesto al Comune di creare un corridoio, lato Vucciria, per consentire alle macchine di raggiungere la Cala da via Roma. L' isola pedonale si sarebbe inevitabilmente ristretta, impedendo ai bar di sistemarei tavoli all' aperto. «La nostra proposta è ragionevole - hanno detto i commercianti che nei giorni scorsi hanno incontrato il sindaco Leoluca Orlando - chiediamo il corridoio per le macchine solo fino alle 19». Ma l' assessore ha detto di no. Anzi, ha fatto di più: l' ordinanza di proroga pubblicata prevedeva la possibilità per i camion di scaricare la merce dalle 6 alle 8,30 del mattino, lato Rinascente. La Bazzi ieri ha modificato il provvedimento eliminando anche questa finestra: «È un' isola pedonale, punto e basta», dice l' assessore. La polizia municipale presidierà lo spazio senz' auto ventiquattrore su ventiquattro: ha piazzato su via Roma una pattuglia fissa. L' assessore è forte delle oltre 5 mila firme raccolte dai cittadini che hanno chiesto al Comune di non fare retromarcia e di salvare l' isola pedonale di piazza San Domenico realizzata per il Festino. La città si è innamorata degli spazi ritrovati: nei giorni scorsi è stata inaugurata anche la nuova piazza Bologni. E in tanti hanno chiesto all' amministrazione di non tornare indietro, ma anzi di andare avanti, anche scrivendo sul sito www.palermo. repubblica.it: «Se il centro storico di Palermo fosse chiuso alle auto la gente andrebbe a passeggiare lì e non nei centri commerciali», ha scritto per esempio Antonio La Mantia. «Per favore, dimostriamo almeno una volta di essere una civiltà moderna facendo l' unica cosa palesemente giusta: mantenere stabilmente la meraviglia di cui abbiamo avuto il piacere di godere in questi giorni», ha chiesto Pietro Adragna. «Ritengo si dovrebbe puntare ancora più in alto e trasformare tutto il Cassaro alto in una zona pedonale», ha scritto Fabrizio Buscemi. Le piazze resteranno chiuse e arredate. Ormai da dieci giorni a piazza San Domenico è spuntato un prato verde e sono state sistemate comode panche con grandi cuscini. Lo stesso è stato fatto in piazza Bologni. Si tratta di un arredo provvisorio che il Comune ha però assicurato sarà mantenuto fino a quando non ci sarà quello definitivo: «In bilancio ci sono 30 mila euro per gli arredi di piazza San Domenico - dice la Bazzi - entro un paio di mesi contiamo di mettere panche, piante e dissuasori definitivi. Ma serve un passaggio con la Soprintendenza ai Beni culturali». Nel frattempo verranno mantenute le sedute esistenti: «Se si deteriora qualcosa la sostituiremo con piante». Il Comune non si sbilancia, ma pare siano allo studio nuove chiusure pedonali. Per il sindaco, il dopo Festino ha segnato l' avvio della «svolta». Martedì prossimo Orlando relazionerà in Consiglio comunale annunciando i progetti per il prossimo futuro.