DAI masselli di pietra con tutti i loro storici e in qualche modo romantici dislivelli, all'asfalto rosso, moderno e senza intoppi, dove chi passa in auto e in moto rischierà meno, rispetto ad oggi, di rompersi l'osso del collo. I primi ad andare in pensione sono i 9.400 grandi lastroni di pietra che pavimentavano l'incrocio fra piazzale Baracca e corso Vercelli. Qui, la sovrintendenza ai Beni architettonici ha autorizzato il Comune a sostituire la copertura stradale tradizionale con un nuovo manto di bitume a prova di traffico - e di colore rosso - dopo un grande intervento di rinnovo dei binari fatto da Atm, che pagherà integralmente anche la rimozione del vecchio "pavé"e la nuova asfaltatura rossastra, chiesa dalla Sovrintendenza. Ma quello di piazzale Baracca è solo il primo degli interventi di un "piano pietra" che riguarderà un grande numero di piazze e strade cittadine, dove la lastricatura in roccia è destinata a scomparire. Su questo concordano l'assessore ai Lavori pubblici Carmela Rozza e il presidente di Atm Bruno Rota, che ieri mattina, durante un sopralluogo sul cantiere di corso Vercelli, hanno mostrato l'autorizzazione del sovrintendente Guido Artioli. «È una grande vittoria per noi avere avuto questo via libera - spiega Rozza esibendo la comunicazione come un "trofeo" - e speriamo si possa andare avanti su questa falsariga. Entro ottobre presenteremo ad Artioli un "piano pietra", sia per quanto riguarda il "pavè" da salvaguardare e sistemare, sia per quello da rimuovere. E daremo il via ai cantieri, in tutte le strade dove sarà possibile farloe dove la Sovrintendenzae la commissione paesaggistica ce lo permetteranno». Rozza ha in mente di lavorare in tandem con «enti come Atm, Mme A2a: quando programmeranno interventi di manutenzione delle loro linee, vedremo se sarà possibile fare anche la sostituzione dei masselli. Così andremo incontro alle sollecitazioni di tanti cittadini e automobilisti che denunciano quotidianamente, da 15 anni almeno, i problemi e i rischi causati dai lastroni». Bocche cucite per quanto riguarda gli altri futuri interventi che si vorrebbe mettere in cantiere, anche se il presidente di Atm Rota cita «l'emergenza di via Mac Mahon» da affrontare con «massima urgenza». Altri punti sui quali è prevedibile che, assieme ai lavori di manutenzione ai binari da parte dell'Atm, venga tolta la pavimentazione in pietra sono: piazzale Cinque Giornate e piazzale di Porta Lodovica. Ma in vista di Expo, un pensierino, Comunee Atm, potrebbero farlo anche su piazzale di Porta Genova, dove ci sono binari inutilizzati e Atm potrebbe avere un forte interesse a sovvenzionare l'asfaltatura: «Un'operazione che interessa all'azienda tranviaria perché i tempi di cantiere e i costi futuri di manutenzione dei binari sono molto più bassi sull'asfalto rispetto che sulla pietra», spiega Rota. Ma l'interesse è anche del Comune, che non ha risorse e deve cogliere al volo la disponibilità di altri a pagare il conto. «Tutto verrà finanziato da Atm e da altri enti con una convenienza reciproca: loro - ha spiegato Rozza - riducono i costi di cantiere e di manutenzione, noi realizziamo un piano di cui si parla da almeno 15 anni». Il «progetto asfalto» riguarderà tutte le zone, tranne il centro storico dove anzi, la Sovrintendenza ha chiesto di restaurare il selciato storico a lastroni entro l'inizio di Expo. I masselli tolti da piazzale Baracca serviranno anchea fare le sostituzioni dei pezzi rotti o mancanti.