BASTA un giro nella Reggia di Caserta per incontrare transenne dappertutto, messe lì per scongiurare il pericolo di nuovi crolli. A fine maggio un elemento in marmo della facciata, lesionato e sul punto di staccarsi, fu rimosso dai vigili del fuoco. Da allora la facciata su piazza Carlo III è interdetta, le erbacce spuntano tra i marciapiedi. E capita anche di trovare auto e qualche moto di grossa cilindrata parcheggiate all' interno dell' edificio. UN EDIFICIO che è patrimonio Unesco dal 1997 assieme al Belvedere di San Leucio e all' Acquedotto carolino. Del destino del complesso vanvitelliano si parlerà domani mattina, a Roma, in un incontro convocato dal ministro per i Beni e le attività culturali Massimo Bray, con il sindaco Pio Del Gaudio, la soprintendente Paola Raffaella David, il prefetto Carmela Pagano, il direttore regionale dei Beni culturali Gregorio Angelini, il capo di gabinetto della Difesa, Agenzia del demanio, Regione Campania e Provincia di Caserta. «Andrò - denuncia il sindaco Pio Del Gaudio - a confrontarmi con un ministro capace in un contesto che non sopporto più, fatto di livree, quadri, sale fantastiche. Questo sistema è alimentato da funzionari che stanno affossando i beni culturali. Bray è persona valida, ma se si farà inghiottire dall' apparato burocratico, neanche lui riuscirà a dare risposte». Sullo sfondo la discussione su come mettere a sistema il patrimonio Unesco. «Serve autonomia finanziaria e nuovi modelli di gestione - annuncia il sindaco - chiederò l' integrazione del monumento con la città. La Reggia non può essere come una "Città del Vaticano", noi subiamo il monumento, come amministrazione abbiamo le mani legatee non possiamo migliorare una gestione pessima. Confido molto nelle capacità del ministro». Dopo i crolli, la soprintendenza ha stilato un progetto di restauro da 22 milioni di euro. Il primo lotto funzionale sarà coperto con i fondi del Programma operativo interregionale "Attrattori culturali naturali e turismo" per 9,3 milioni di euro. Prevista la stipula dell' accordo attuativo con la Regione Campania per rendere operativo il programma. Nelle more, il ministero ha predisposto la documentazione preparatoria per l' appalto dei lavori: un primo stralcio riguarderà la facciata ovest, la facciata sud, parte della facciata este del cortile numero 1. La Reggia nel 2012 è stata visitata da 531.160 persone, biglietto da 10 euro, metà a ingresso gratuito, incassi per 1,8 milioni di euro. «Questi soldi devono restare a Caserta - propone il sindaco - e chiediamo con forza la soprintendenza speciale, autonoma. E l' Aeronautica militare deve restare nella Reggia, grazie a loro c' è la manutenzione». La Reggia, ma non solo, rende ricca la provincia casertana. «Abbiamo un patrimonio immenso - spiega Jolanda Capriglione, presidente del club Unesco di Caserta - con sei musei diocesani, almeno 10 archeologici, i musei civici, manca un coordinamento di questo sistema. E abbiamo un convitato di pietra, che è la Reggia di Caserta - sbotta la Capriglione - ancora priva di piano di gestione. La Reggia, mi creda, è malinconica. Così rischia di morire». A pochi chilometri ecco il Belvedere di San Leucio, una bomboniera tenuta davvero bene. La gestisce il Comune di Caserta, con 10 dipendenti: 3 euro per visitarla, 7 con la guida. Fa 30 mila visitatori l' anno, affascinano i telai per tessere la seta, le stanze arredate, la grande vasca da bagno ovale della regina Maria Carolina, i magnifici giardini mantenuti benissimo grazie al lavoro di un solo giardiniere. San Leucio, il luogo delle sperimentazioni sociali dei Borbone, potrebbe essere collegato alla Reggia aprendo un cancello. «Abbiamo chiesto di istituire un servizio navetta elettrico per portare i turisti dal Parco a San Leucio, niente da fare» racconta sconsolato il sindaco Del Gaudio. «Figuriamoci a parlare di biglietto integrato Reggia-San Leucio». La soprintendente David preferisce non parlare. Eppure il sito Unesco è unico, e Caserta rischia di scendere quest' anno sotto il mezzo milione di visitatori, il che farebbe uscire la Reggia dal club dei dieci siti più visitati d' Italia. (5continua)