Un miliardo di euro stanziati dall'Europa per salvare chiese, monumenti, parchi archeologici italiani e che sono a disposizione da sei anni, ma che non abbiamo spesi. E che Bruxelles sta per riprendersi: da Sibari a Venezia, fino a Trieste. Decine di progetti gia' finanziati che non partono per colpa della burocrazia e del disinteresse delle amministrazioni e soltanto il 50 degli interventi gia' decisi ha visto la luce. Ma anche il miliardo gia' utilizzato e' andato per lo piu' sprecato in sagre di paese, restauri cosi' malfatti che devono essere ripetuti a distanza di pochi anni, gare automobilistiche. La denuncia e' del settimanale 'L'Espresso' che domani dedichera' l'inchiesta principale proprio agli 'sprechi' dei beni culturali. Sul settimanale, infatti, sara' possibile leggere il perche' la villa Adriana di Tivoli, la Reggia di Caserta o i Bronzi di Riace "vadano in malora quando ci sarebbero disponibili i soldi per riportarli al loro splendore". Secondo quanto riportato nell'anticipazione, l'unico piano che ha recuperato fondi gia' a disposizione per Pompei e' quello che ha varato d'urgenza l'ex ministro Fabrizio Barca: in questo modo si sono salvati in extremis i 105 milioni di euro che la Ue si stava riprendendo e che erano parte del piano per gli 'attrattori culturali', una strategia da oltre un miliardo di euro che secondo i commissari Ue avrebbe rilanciato l'economia del Sud grazie a cultura e turismo. Ma nel 2011, a cinque anni dalla partenza del progetto, non era stato speso neppure un centesimo. E sono arrivate le multe: la prima e' arrivata nel 2011, la seconda nel 2012, per un totale di quasi 50 milioni che sono stati restituiti a Bruxelles.
ROMA-Beni culturali: L'Espresso, buttato un miliardo di fondi Ue
L'Unione europea ha stanziato un miliardo di euro per salvare chiese, monumenti, parchi archeologici italiani e che sono stati a disposizione da sei anni, ma non sono stati spesi. Bruxelles sta per riprendersi questi fondi. Decine di progetti finanziati non sono partiti a causa della burocrazia e del disinteresse delle amministrazioni. Solo il 50% degli interventi decisi ha visto la luce. Il miliardo già utilizzato è stato speso principalmente in sagre, restauri malfatti e gare automobilistiche. L'inchiesta dell'Espresso esplora gli sprechi dei beni culturali. Il piano per Pompei è stato il solo a recuperare fondi, grazie all'ex ministro Fabrizio Barca, che ha salvato 105 milioni di euro.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo