UN GIRO turistico "a metà", con Palatino e Foro romano chiusi in anticipo, quello a cui molti visitatori sono stati costretti ieri nella zona archeologica più importante della capitale. L' assemblea convocata ieri alle 17 dai sindacati Flp e Usb, però, non ha interessato il Colosseo, rimasto aperto come di consueto fino alle 19.15, grazie ai lavoratori che non hanno aderito, garantendo così l' attività di accoglienza e una vigilanza minima. Chi invece voleva proseguire il percorso turistico è rimasto deluso dall' orario di visita ridotto per l' area archeologica comprendente Foro romano e Palatino che hanno chiuso le biglietterie alle 16 e vietato l' acceso ai turisti dalle 17. Stupiti soprattutto gli stranieri. È su queste tre meraviglie storiche che da mesi si consumano le contrattazioni tra sindacati, ministero e Soprintendenza dei Beni culturali, con i primi che rivendicano maggiori tutele come l' incremento del personale nei musei e bonus per i turni nei mesi estivi. «Siamo troppo pochi», dicono, «non possiamo garantire il servizio». L' intesa raggiunta nei giorni scorsi tra la Soprintendenzae Cisl, Uil, Cgil, Ugle Rsu ha reso possibile l' apertura del Colosseo dopo i diversi giorni di chiusura a giugno. Situazione che aveva creato non pochi disagi ai turisti e danni all' immagine della città. Intesa che, però, non comprende anche Flp e Usb e continua a non soddisfare parte dei dipendenti delle aree archeologiche e musei. I meno soddisfatti sono stati proprio i turisti in visita al Foro romano e al Palatino che ieri, non sapendo dell' orario ridotto sono stati invitati dai dipendenti ad uscire in anticipo. Per non parlare dei ritardatari che, arrivati dopo le 17, hanno trovato gli ingressi già sbarrati. Una seconda assemblea è prevista domenica prossima, 21 luglio, e questa volta il rischio è che a lasciare i turisti a bocca asciutta non siano soltanto i tre siti archeologici in questione, ma tutte le strutture romane più visitate, come galleria Borghese, palazzo Venezia e palazzo Barberini. Insomma, una domenica bestiale.
Foro e Palatino, la cacciata dei turisti
Ieri, molti turisti sono stati costretti a lasciare la zona archeologica più importante di Roma, a causa di un'assemblea convocata dai sindacati Flp e Usb, che ha chiesto l'apertura dei siti archeologici Palatino e Foro romano. Il Colosseo, invece, è rimasto aperto come di consueto. I lavoratori che non hanno aderito all'assemblea hanno garantito l'attività di accoglienza e una vigilanza minima. I turisti sono stati delusi dall'orario di visita ridotto per l'area archeologica. La situazione è stata creata da contrattazioni tra sindacati, ministero e Soprintendenza dei Beni culturali.
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