La Provincia al palo: "Parliamone con il Comune". Il Pdl propone un percorso archeologico legato alle spoglie di Lisa Gherardini Sant'Orsola, colpo di spugna sui sogni di recupero. I privati che avevano promosso la procedura di 'projectfinancing' non si sono più fatti vivi. Non hanno presentato le integrazioni che la Provincia, proprietaria dell'immobile, aveva chiesto entro il 10 luglio scorso. E per l'ex convento diroccato e abbandonato, tra le cui mura potrebbe trovarsi la tomba della 'Giocondà tutto si ferma di nuovo. Per il 'buco nerò che da un quarto di secolo toglie il futuro al quartiere di San Lorenzo si deve ricominciare daccapo. Solo che non si sa da dove. Perché la strada del 'project' si è dimostrata più impervia del previsto. E a meno di trasformare l'ex convento, come chiede il Pdl, in un percorso archeologico alla scoperta dei resti mortali compatibili con l'età del decesso di Lisa Gherardini, la modella utilizzata da Leonardo, tutto deve essere reinventato. "C'è bisogno di aprire un confronto con il Comune per rimettere in campo una prospettiva", dice del resto il presidente della Provincia Andrea Barducci. Convinto che qualunque sia il percorso "non potrà che essere deciso assieme ai residenti e agli operatori commerciali della zona". Era stata l'Ati (associazione temporanea d'impresa) tra la milanese Eurofinanza e progetti e la romana Italiana Costruzioni del gruppo Navarra a riaccendere la speranza. Per riaprire le porte di Sant'Orsola, far posto al liceo artistico oggi stretto in via San Gallo, far posto a uno spazio sportivo, uffici pubblici, centri espositivi e piccoli negozi di vicinato - tutte funzioni concordate a suo tempo con la sovrintendenza - nel giugno 2012, un anno fa, i privati avevano presentato un preciso piano finanziario: concessione per 35 anni e, attraverso un canone annuo, l'esborso di complessivi 58 milioni di euro da parte della Provincia. Una cifra imponente, soprattutto per una procedura di 'projectfinancing'. Una cifra che non a caso la giunta di Palazzo Medici Riccardi guidata da Andrea Barducci ha giudicato subito eccessiva: "Non ci sono le condizioni, i privati rivedano i loro piani", fu la risposta dell'amministrazione provinciale all'Ati. Ma si aprì comunque un dialogo. I privati si dissero pronti a rimodellare la loro proposta. Tanto che ancora nel marzo scorso, l'assessore provinciale all'edilizia Stefano Giorgetti annunciava: "I lavori a Sant'Orsola potrebbero partire all'inizio del 2014". Per mesi e mesi, del resto, come conferma l'architetto Luigi Ulivieri, direttore generale della Provincia, l'Ati scrive di voler rimettere a punto la proposta, in modo da incontrare l'okay della Provincia. E a partire dallo scorso febbraio, dice Ulivieri, più volte l'Ati ha chiesto tempo e proroghe. Fino a mercoledì scorso. L'ultima scadenza è però trascorsa invano: il piano dei privati non è arrivato neppure tramite invio postale. Resta la carta del colpo di scena, della congiunzione astrale super fortunata: un esame del Dna positivo (quello dei resti trovati a Sant'Orsola confrontato con quello prelevato dalle tombe di famiglia Gherardini), che confermasse che sì, tra i resti mortali scovati nell'ex convento e compatibili per età, si trovano davvero le spoglie della Gioconda. Un'ipotesi che già allarma le tv di mezzo mondo: "Con poco meno di 40mila euro si potrebbe realizzare il percorso archeologico", insistono Erica Franchi, Giuseppe Massai e altri del Pdl. Ma l'ipotesi resta al momento solo un'ipotesi. Da dove ricominciare dunque? "Discutiamone assieme con il Comune", è per adesso la proposta di Barducci. "Il project è di fatto morto e percorrere di nuovo quella strada non è facile", spiega il presidente. Possibilità di mettere le mani su qualche fondo europeo per il recupero urbano? "E' una possibilità, vedremo. Anche il rapporto con i privati, su basi trasparenti, resta una possibilità. Dipenderà dalla discussione con il Comune e con i residenti e gli operatori, che si sono mostrati sempre attenti e sensibili. Una discussione che chiama naturalmente in causa anche il futuro della Provincia", sostiene il presidente della Provincia. (13 luglio 2013)