«UNA scelta giusta, che va nel senso giusto», con un gioco di parole il ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, esprime la sua opinione sulla pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali. Un sì convinto perché «non si può dire facciamo prima la mobilità sostenibile e poi il resto delle misure necessarie a liberare le città dallo smog, come le chiusure al traffico». Una decisione, quindi, che «stressa e spinge proprio verso la mobilità sostenibile e città più vivibili». Non mette in dubbio le difficoltà. «Certo - continua Orlando al videoforum su Repubblica. it - questo comporterà degli oneri per il Comune per la realizzazione di sistemi di mobilità alternativi all'auto, però si tratta di un segnale molto importante che valorizza uno dei patrimoni più importanti del nostro paese». Il placet dal ministero c'è. «Allora - conclude - l'auspicio è di poter andare a piedi dove si può e non sempre con l'auto, implementando poi tutte le forme meno impattanti, come la bici, che è importante». Un sì convinto alla chiusura della strada al traffico privato arriva anche da chi meno te l'aspetti. E, più precisamente, dal referendum indetto dal consigliere municipale, Sergio Marchi de La Destra, che si è candidato alle scorse elezioni per la guida della "city" ed è ora vicepresidente del Consiglio del primo parlamentino. Potere della democrazia: una consultazione popolare online lanciata dal gruppo di destra e dal Movimento 5 Stelle dà ragione alla scelta di Marino. Il 75 dei votanti sono completamente d'accordo, il 17 completamente in disaccordo e l'8 dicono sì ma progressivamente dopo insomma la costruzione di nuovi parcheggi, della metro C al Colosseo e della valorizzazione dei reperti archeologi. Questi, almeno, i dati su 182 votanti alle 20 di ieri sera. Guarda oltre la chiusura al traffico privato di via dei Fori Imperiali, Luigi Malnati, direttore generale per le antichità del Mibac, che ha fatto parte del tavolo sul decoro, sostituendo la Soprintendenza speciale ai Beni archeologici di Roma. «Non si può pensare che vada avanti la pedonalizzazione senza una razionalizzazione generale di tutto il sistema che ruota intorno al Colosseo e ai Fori - sostiene - In qualsiasi forma, che sia il tavolo sul decoro o la conferenza delle soprintendenze, basta che si vada avanti. Perché sulla questione dei camion bar non si può che proseguire sulla strada già intrapresa della collaborazione tra ministero peri Beni Culturali e Comune di Roma. Soprattutto ora, con la pedonalizzazione dei fori imperiali, perché le due cose credo siano strettamente connesse. Quello che serve è razionalizzare la presenza delle bancarelle sull'area centrale romana, perché sono troppe anche se non sono il principale problema di Roma».