FAVOREVOLI sono i più. C'è una domanda però che ritorna nelle parole di moltissimi residenti, la maggior parte dei quali concordi con l'idea di pedonalizzare via dei Fori Imperiali che partirà dal 30 luglio: «Se la strada che vuole percorrere il sindaco è quella di chiusura al traffico del centro storico, perché non iniziare dalle pedonalizzazioni facilmente realizzabili come quelle di piazza di Spagna e via di Ripetta che ci vengono promesse da oltre un lustro?». Marino, a detta dei tecnici, ha deciso di iniziare dal percorso più difficile quello tra largo Corrado Ricci e piazza del Colosseo. In molti però ora chiedono di far rispettare le aree già pedonali che ci sono nel centro storico, invase quotidianamente dalle auto e scooter e di chiudere totalmente altre strade del cuore della città. «Ora si intervenga anche su via di Ripetta - dice Giulia D'Angelo del comitato Ripetta - il centro storico deve essere pedonalizzato, ma prima di tutto bisogna allontanare dal Tridente i bus a due piani che non sono un servizio per i romani ma neanche per i turisti visto che sono spesso vuoti. Si facciamo, invece, passare più mezzi pubblici e si realizzino dei parcheggi». Dalla piazza simbolo di Roma si alza la voce dell'associazione Cittadini di piazza di Spagna. «Siamo sorpresi che la nuova Giunta in tema di mobilità voglia iniziare da un progetto così complesso, che comporterà - come dichiarato - una rivoluzione del traffico in una delle zone più congestionate di Roma - spiega la portavoce Cristina Lattanzi - Non si capisce perché si voglia partire con questa falsa pedonalizzazione, quando ancora mancano del tutto le premesse per realizzare il progetto culturale di lungo periodo ossia il parco archeologico, che viene invocato per giustificare l'intervento nell'immediato, del tutto incompatibile con il cantiere della MetroC che durerà almeno un decennio. E poi, in mancanza di una strategia credibile per eliminare il traffico almeno dal centro storico con un piano complessivo per la mobilità, si tratta in realtà solo dello spostamento "altrove" di una parte del traffico esistente, con il rischio dello stravolgimento della vivibilità di interi quartieri. La strada continuerà ad essere utilizzata da bus, taxi e - ci si può scommettere - dagli immancabili "autorizzati", tra cui magari anche dai camion bar e dai bancarellari abusivi che vorranno raggiungere le loro postazioni attorno al Colosseo, mentre i pedoni continueranno a essere costretti sui percorsi transennati in mezzo ai cantieri». Da qui la richiesta: «Ci auguriamo che il sindaco decida invece di cominciare da una vera pedonalizzazione, molto più semplice da realizzare, attesa e invocata da anni. Ossia da piazza di Spagna, dove occorre solo porre fine allo sconcio del traffico di scorrimento di centinaia di taxi e di un'infinità di "autorizzati" accanto alla fontana del Bernini - ridotta ad essere uno spartitraffico - che mette a repentaglio ogni giorno l'incolumità di migliaia di turisti. Piazza di Spagna è già isola pedonale, non c'è bisogno di rivoluzioni per restituirle il decoro che le compete: basta far rispettare il codice della strada. Si tratta di sottrarla agli abusivi, come pare si voglia finalmente cominciare a fare, ma anche di esercitare la volontà politica e il "coraggio" di dire no a qualche lobby: volontà politica e coraggio che sono mancati nei cinque anni della passata amministrazione». E intanto per l'ondata di caldo registrata nella capitale in questi giorni, il Campidoglio ha deciso di intensificare i controlli a tutela dei cavalli che trainano le "botticelle". Il sindaco è «disponibile a calendalizzare nei prossimi giorni un incontro per aprire un confronto tra l'amministrazione e i "vetturini"».
ROMA - Fori Imperiali, l'appello dei residenti Pedonalizziamo anche le altre piazze
Il sindaco Marino ha deciso di iniziare la pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali il 30 luglio. Molti residenti e associazioni chiedono di iniziare con pedonalizzazioni più facili da realizzare, come quelle di piazza di Spagna e via di Ripetta. Alcuni chiedono di allontanare i bus a due piani dal centro storico e di realizzare parcheggi. L'associazione Cittadini di piazza di Spagna ha criticato la decisione di iniziare con la pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali, considerandola incompatibile con il cantiere della MetroC e il mancato piano complessivo per la mobilità.
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