REGISTI, attrici, attori, giornalisti, un ex ministro, professori universitari e anche il rabbino capo di Roma. Tutti d' accordo nel sostenere il progetto di chiusura al traffico privato dei Fori imperiali lanciato dal sindaco Marino. Tra i primi firmatari, il giornalista e scrittore Vittorio Emiliani, l' archeologo ex ed soprintendente di Roma Adriano La Regina, l' attore Giuseppe Cederna (figlio dello storico ambientalista Antonio che a lungo si spese per i Fori pedonali), i suoi colleghi Alessandro e Paola Gassmann e Ugo Pagliai, Gigi Proietti e Ascanio Celestini, Marco Bellocchio, il critico d' arte Achille Bonito Oliva, l' ex ministro dell' Ambiente e presidente della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile Edo Rochi, Dacia Maraini, le attrici e scrittrici Franca Valeri e Patrizia Zappa Mulas e il rabbino Riccardo Di Segni. «Il progetto di pedonalizzazione dei Fori, proposto dal sindaco Marino - recita l' appello - ha avviato un positivo dibattito in città. Una proposta che va nella giusta direzione perché ambisce a rilanciare l' immagine internazionale di Roma, città di arte e di cultura, dopo anni di disinteresse e incuria. È significativo che la pedonalizzazione dei Fori sia considerata come una priorità negli atti di governo della nuova giunta capitolina». E ancora l' appello - pubblicato anche sul sito di Ignazio Marino - sostiene che «l' allontanamento del traffico dal Colosseo non solo mette al riparo dallo smog uno dei più importanti siti archeologici del mondo, ma può migliorare la qualità della vita dei romani. Il provvedimento, inoltre, guarda con attenzione ai milioni di visitatori italiani e stranieri che ogni anno vengono nell' area archeologica da ogni parte del mondo e che hanno il diritto di contemplare le bellezze di Roma nelle migliori condizioni. Siamo convinti che un turismo più sereno e qualificato sia una spinta anche per il commercio cittadino e un contributo al rilancio complessivo dell' economia romana e nazionale. Un' azione positiva, quindi, per la cultura, la qualità della vita e il rilancio di Roma».