Via ai lavori: divieto di sosta e auto dirette al Colosseo sulla preferenziale. E domenica rischio chiusura per l'Anfiteatro Pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali, via ai lavori: finito il tempo delle parole, da domani scatteranno le modifiche della viabilità che, entro la fine del mese, porteranno allo stop del traffico privato tra Largo Corrado Ricci e l'Anfiteatro Flavio. La prescrizione della Sovrintendenza allungherà un po' i lavori: che saranno terminati in dieci giorni ma poi, con l'arrivo del granito necessario per mantenere la coerenza dei materiali, continueranno ad agosto e inizio settembre. Subito dopo il via su via Labicana - da sabato 13 luglio, sosta vietata dalla mezzanotte - scatteranno i lavori anche su piazza del Colosseo: sarà «ridisegnata completamente la piazzola», spiegano i tecnici della Mobilità, per permettere cioè a chi in auto arriverà da via Nicola Salvi di immettersi su via Labicana. I lavori, in questo caso, dovrebbero durare meno di una settimana. Di certo, comunque, il cuore della città è destinato a una rivoluzione. Anche perché, nell'area, si inserirà il restauro del Colosseo. Sull'argomento è intervenuto il ministro per i Beni e le attività culturali, Massimo Bray: «Ho chiesto alla nostra Sovrintendenza di farmi una relazione sull'inizio dei lavori che doverosamente gli uffici del ministero valuteranno. Quando leggerò questa relazione, valuterò». E domenica il Colosseo è di nuovo a rischio chiusura per assemblea. Un bus turistico dell'opera romana pellegrinaggi su via Labicana (Jpeg) Un bus turistico dell'opera romana pellegrinaggi su via Labicana (Jpeg) Nel piano della pedonalizzazione dei Fori, intanto, c'è anche una novità per i bus turistici: nella prima fase potranno percorrere via Merulana verso San Giovanni (e non nella direzione inversa). Ma si tratta di un esperimento che, in caso di traffico eccessivo sulla strada, potrebbe essere cancellato fin dai primi giorni di settembre. Le prime novità, come detto, riguarderanno via Labicana: le automobili verso il Colosseo passeranno sulla preferenziale mentre nell'altra direzione tutto rimarrà invariato. In attesa dell'arrivo del granito (una parte c'è già, l'altra arriverà da Domodossola) per separare le corsie verranno usati spartitraffico in cemento. Naturalmente, il dibattito in città va avanti: per la Cgil va «bene la pedonalizzazione»: «Ma - dice il segretario di Roma e Lazio, Claudio Di Berardino - questo come altri provvedimenti di pedonalizzazione e di riduzione del traffico privato in città debbano essere inquadrati e gestiti all'interno di un nuovo piano urbano del traffico e di un piano comunale sul trasporto pubblico locale, trasporto che va potenziato». Per Di Berardino, però, il punto centrale è un altro. «È il momento di affrontare i temi in questo momento urgenti a partire dal lavoro, il welfare, la fiscalità locale, la casa, i rifiuti». Va all'attacco il M5S di Roma: «Marino, cerchiamo di non prendere in giro i cittadini. Questo tipo di interventi non può essere avviato con slogan o chiusure episodiche a macchia di leopardo, ma deve essere pianificato: è necessario un progetto organico per la realizzazione di una armonica rete pedonale cittadina». 12 luglio 2013 14:30