Il presidente della comissione cultura Galan: bandi a rischio «I finanziamenti potrebbero non essere erogati» Ha rinunciato a parlare durante la riunione dell'organismo da lui presieduto, la commissione cultura della Camera che ieri aveva all'ordine del giorno l'audizione del ministro Bray, e poi in un duro comunicato ha lanciato l'allarme: Pompei potrebbere perdere i soldi. «Sono a rischio i 105 milioni concessi dall'Unione europea per i lavori di restauro di Pompei». Cosi Giancarlo Galan, che ha ricoperto il ruolo di ministro per i beni culturali negli anni scorsi, riaccende la preoccupazione per uno dei siti archeologici maggiori del mondo che vive vicende alterne e travagliate. Dito puntato sui bandi di gara dei lavori non ancora emessi e che sarebbero necessari per dare il via ai restauri e per mettere in sicurezza il sito tagliando i fattori di rischio: «Dei cinque bandi che si dovrebbero fare ne sono stati emessi soltanto due, considero questa una dimostrazione enorme di incapacità e di inadeguatezza. Sono fondi che con l'allora collega Fitto ero riuscito ad assicurare». Come mai l'esponente del Pdl non ha chiesto conto direttamente al ministro di quelli che considera ritardi irreparabili? E' lui stesso a dare una spiegazione che giustifica il titolare del ministero: «Bray non ha responsabilità, è qui da poco. E poi il vero responsabile del procedimento in un ministero è la struttura ma certo nella mia esperienza di presidente del Veneto non ho mai fatto perdere una lira alla mia Regione....». L'ex ministro fa notare che il caso Pompei non è isolato e che «nell'ultima programmazione europea l'Italia ha buttato via 50 miliardi di euro». Non si fa attendere la risposta della sovrintendente Teresa Elena Cinquantaquattro: «A tutt'oggi sono state bendite otto gare e nei prossimi giorni saranno appaltati altri sei progetti per un importo complessivo di oltre venti milioni di euro». Dunque niente ritardi? «Sono già stati avviati tre cantieri ed altri seguiranno nelle prossime settimane -prosegue la sovrintendente- la nostra attività è tutta rivolta a garantire il rispetto dei tempi legati all'utilizzo delle risorse europee».
POMPEI-150 milioni per il restauro possono svanire
Il presidente della commissione cultura della Camera, Giancarlo Galan, ha lanciato un allarme per il sito archeologico di Pompei, affermando che i finanziamenti potrebbero non essere erogati. I 105 milioni concessi dall'Unione europea per i lavori di restauro sono a rischio. Galan ha criticato il ministro dei beni culturali, Bray, per la mancanza di bandi di gara per i lavori non ancora emessi. Ha anche affermato che il caso Pompei non è isolato e che l'Italia ha buttato via 50 miliardi di euro nell'ultima programmazione europea.
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