Una grande mostra sul Codice Atlantico di Leonardo da Vinci è stata inaugurata ieri alla Biblioteca nazionale di Budapest. In uno dei più bei palazzi neobarocchi della capitale ungherese l'esposizione presenta il Codice Atlantico di Leonardo nell'edizione Hoepli 1894-1904, curata dall'Accademia dei Lincei e le macchine del museo leonardiano di Vinci. Oltre alle sessanta tavole originali del Codice, la mostra propone ai visitatori ungheresi numerosi modelli di macchine, pensate e disegnate da Leonardo, provenienti dal museo leonardiano e dalla storica collezione Boldetti. Ci sono fra l'altro un paracadute, la bicicletta, uno scafandro, una macchina da guerra ed altri modellini, tutti funzionanti. Parallelamente all'inaugurazione si è svolto un convegno storico-scientifico sull'eredità di Leonardo nello sviluppo della scienza e dell'arte, con la partecipazione di alcuni tra i piu noti studiosi italiani e ungheresi di Leonardo, da Romano Nanni, direttore del museo leonardesco di Vinci, agli storici dell'arte Eszter Vecsey ed Erno Marosi. La mostra, che resterà aperta fino al 29 maggio, presenta anche libri su Leonardo, pubblicati in Ungheria.
MOSTRA Budapest il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci
Una grande mostra sul Codice Atlantico di Leonardo da Vinci è stata inaugurata ieri alla Biblioteca nazionale di Budapest. In uno dei più bei palazzi neobarocchi della capitale ungherese l'esposizione presenta il Codice Atlantico di Leonardo nell'edizione Hoepli 1894-1904, curata dall'Accademia dei Lincei e le macchine del museo leonardiano di Vinci. Oltre alle sessanta tavole originali del Codice, la mostra propone ai visitatori ungheresi numerosi modelli di macchine, pensate e disegnate da Leonardo, provenienti dal museo leonardiano e dalla storica collezione Boldetti. Ci sono fra l'altro un paracadute, la bicicletta, uno scafandro, una macchina da guerra ed altri modellini, tutti funzionanti. Parallelamente all'inaugurazione si è svolto un convegno storico-scientifico sull'eredità di Leonardo nello sviluppo della scienza e dell'arte, con la partecipazione di alcuni tra i piu noti studiosi italiani e ungheresi di Leonardo, da Romano Nanni, direttore del museo leonardesco di Vinci, agli storici dell'arte Eszter Vecsey ed Erno Marosi. La mostra, che resterà aperta fino al 29 maggio, presenta anche libri su Leonardo, pubblicati in Ungheria.
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