Un disegno di legge già approvato dal Consiglio dei ministri, per limitare il consumo di suolo e favorire il riuso di quello già edificato, una misura che Gian Vito Graziano, Presidente del Consiglio dei Geologi, ha definito "un'interessante novità sotto il profilo politico". Impedire che il suolo venga eccessivamente eroso e consumato dall'urbanizzazione e al contempo promuovere e sostenere il riuso e la rigenerazione di aree già interessate da processi di edificazione: questa la finalità del disegno di legge per il contenimento del consumo del suolo ed il riuso del suolo edificato, approvato il mese scorso dal Consiglio dei Ministri su proposta dei Ministri dell' Ambiente, Andrea Orlando, delle Politiche Agricole, Nunzia De Girolamo, dei Beni Culturali, Massimo Bray e delle Infrastrutture, Maurizio Lupi. "La via giusta per uno sviluppo urbano intelligente che eviti il collasso di un territorio come quello italiano già fortemente compromesso: sono le parole del ministro Orlando - una normativa molto importante, che ho fortemente voluto e con cui si rende prioritario il riutilizzo del patrimonio edilizio esistente. Secondo i dati Ispra ha continuato il ministro - in Italia ogni secondo otto metri quadrati di territorio vengono inghiottiti dal cemento, e ogni cinque mesi viene cementificata una superficie pari a quella del comune di Napoli. Un problema ha concluso il ministro - al quale il disegno di legge vuole porre rimedio definendo un principio fondamentale: che non si può costruire il nuovo senza aver prima verificato di non poter riutilizzare quello che già esiste". Uno degli obiettivi prioritari del provvedimento infatti consiste nel privilegiare il riuso e la rigenerazione edilizia del suolo edificato rispetto all'ulteriore consumo di suolo. In sostanza, il ddl vuole impedire che il suolo venga eccessivamente eroso e consumato dall'urbanizzazione e sostenendo il riuso e la rigenerazione di aree già interessate da processi di edificazione, promuovendo l'attività agricola che sullo stesso si svolge o potrebbe svolgersi, puntando sulla valorizzazione del suolo come risorsa da tutelare anche ai fini di mitigazione prevenzione del rischio idrogeologico. Il Ministro Orlando ha convocato addetti ai lavori e associazioni per illustrare e discutere i contenuti del disegno di legge con lo scopo di per dare il via al tavolo di concertazione. Fra le categorie di professionisti convocate, anche il Consiglio Nazionale dei Geologi, il cui Presidente Andrea Graziano non ha nascosto la propria soddisfazione: "E' la prima volta - ha infatti affermato Graziano - che ci viene riconosciuto un ruolo efficace di sussidiarietà dando alle rappresentanze delle categorie professionali la possibilità di dibattere ed eventualmente di intervenire sull'articolato del disegno di legge, con proposte che saranno portate direttamente al tavolo del Ministro. La priorità del riuso e della rigenerazione edilizia del suolo edificato esistente, rispetto all'ulteriore consumo di suolo inedificato costituisce un principio fondamentale nelle tanto auspicate azioni di governo del territorio. L'attenzione rivolta alle misure di incentivazione per la conservazione ambientale del territorio, oltre che a quelle di risanamento conservativo degli edifici esistenti, rappresenta una interessante novità sotto il profilo politico. Il contributo che il Ministro Orlando chiede alle professioni tecniche rappresenta un nuovo percorso di collaborazione che auspicavamo da tempo".
Un DDL sul consumo del suolo: il plauso dei geologi
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge per limitare il consumo di suolo e favorire il riuso di quello già edificato. Il disegno di legge, promosso dal Ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, vuole impedire che il suolo venga eccessivamente eroso e consumato dall'urbanizzazione e sostenere il riuso e la rigenerazione di aree già interessate da processi di edificazione. Il Ministro Orlando ha convocato addetti ai lavori e associazioni per discutere i contenuti del disegno di legge.
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