Ok della Regione a 27 opere di restauro nella Bassa terremotata. Mix di aiuti a fondo perduto e finanziamenti agevolati Oltre sette milioni di euro a beneficio del patrimonio culturale del Mantovano terremotato. È ricca la dote stanziata dalla Regione, attraverso l'assessorato alle Culture, Identità e Autonomie guidato da Cristina Cappellini. Grazie a questi finanziamenti, in parte a fondo perduto, in parte da rimborsare in 15 anni a condizioni agevolate, sarà possibile procedere con i restauri e il consolidamento post-terremoto di quasi una trentina di monumenti, tra chiese e edifici di valore storico-culturale di primo piano come la Galleria degli Antichi di Sabbioneta. «All'inizio di questa settimana abbiamo firmato il decreto spiega alla Gazzetta l'assessore regionale sono contenta del fatto che, in tempi rapidi rispetto all'apertura del bando, l'iniziativa abbia ottenuto molti riscontri da parte dei territori colpiti. Abbiamo finanziato tutti gli interventi candidati». L'arrivo di questi soldi sarà annunciato ufficialmente dalla Cappellini in una visita istituzionale in programma sabato nella Bassa Mantovana colpita dal sisma. L'assessore regionale, che sta compiendo un tour delle province lombarde (l'iniziativa è stata chiamata "Culture in cammino") sarà alle 10-10.30 a San Benedetto Po, poi a Moglia (in particolare a Bondanello) e quindi a Sabbioneta. I sette milioni e 300mila euro, distribuiti su 27 interventi, sono stati stanziati attraverso il Fondo di rotazione per interventi di valorizzazione e salvaguardia del patrimonio culturale ricadenti nei territori comunali lombardi colpiti dal sisma del maggio 2012, istituito ad hoc dalla Regione a inizio anno. Nell'elenco degli interventi finanziati (che pubblichiamo integralmente qui accanto) figurano i cantieri di riparazione delle chiese di Suzzara, Villa Poma, Sermide, Borgoforte, Viadana, Serravalle, Sustinente, Pegognaga, Pomponesco, Gonzaga. Ma anche le opere di restauro dei municipi lesionati di Ostiglia e Serravalle. Due interventi riguardano anche la zona del vicino Cremonese: Casalmaggiore e Casteldidone. Ogni richiesta di finanziamento è stata valutata e alla fine è stata stilata una graduatoria. Calcolata la quota di spesa ammessa al contributo, si è proceduto a stimare i due tipi di finanziamento: quello a fondo perduto (pari al 25 delle spese ammesse), e quello a rimborso (pari al 75). I soldi verranno erogati dalla Finlombarda, finanziaria della Regione. Entro trenta giorni dalla date dalla pubblicazione del decreto sul Burl, i soggetti beneficiari del contributo dovranno inviare la dichiarazione di accettazione dei fondi. Entro 180 giorni dalla stessa data, si dovrà dare inizio ai lavori, che dovranno essere conclusi entro tre anni (salvo la possibilità di ottenere dilazioni). Insomma, un aiuto in più per lasciarsi alle spalle il terremoto e i suoi danni. Sommando i contributi dei singoli interventi, si arriva a un totale di oltre un milione e 800mila euro di contributi a fondo perduto, e a oltre cinque milioni e mezzo di euro come contributi da rimborsare in quindici anni.
MANTOVA-Oltre sette milioni per i beni culturali feriti
La Regione Lombardia ha stanziato 27 milioni di euro per il restauro di 27 opere di restauro nella Bassa terremotata. I fondi sono stati assegnati attraverso il Fondo di rotazione per interventi di valorizzazione e salvaguardia del patrimonio culturale. I finanziamenti sono stati suddivisi in 25% a fondo perduto e 75% a rimborso. I soldi verranno erogati dalla Finlombarda e i beneficiari dovranno inviare la dichiarazione di accettazione entro 30 giorni. I lavori dovranno essere conclusi entro 3 anni. I finanziamenti coprono interventi su 27 monumenti, tra chiese e edifici di valore storico-culturale. La Regione ha finanziato tutti gli interventi candidati.
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