Il ministro ha aperto "I cantieri dell'immaginario" Un'estate di «Cantieri dell'immaginario» e la cultura si riprende il cuore dell'Aquila. Spettacoli e laboratori fino quasi a Ferragosto, «esperienze culturali condivise che possono svolgere un ruolo prezioso, irrinunciabile sia nella sfera privata, sia nel sentire della comunità», assicura il ministro per i Beni culturali Massimo Bray, che gira per la città e posta foto su Facebook e Twitter, «è tutto fermo al 2009», oltre che pranzare con Stefania Pezzopane al Nero Caffè. Alla fine si dice «colpito», per esempio dopo aver «visto negli occhi di una signora che il dolore continua a esserci» e perciò invoca «scelte politiche forti, sicure, in cui dobbiamo garantire che i cittadini tornino nella loro città. Il governo deve fare questo con un impegno molto preciso perché è un dovere che sento io ma deve sentire tutto il governo». Numeri importanti, per la seconda edizione del cartellone che riporterà vita «in una città che non c'è», come ricorda il sindaco Massimo Cialente: 26 spettacoli, 280 artisti, laboratori di teatro, danza, recitazione e musica rivolti ai giovani aquilani, del resto d'Italia e di tutta Europa. «Musica, teatro e danza sono elementi vincenti solo se visti in maniera multidisciplinare - sottolinea il coordinatore dell'operazione, Antonio Massena -. Nel cartellone ci sono compagnie e attori di alto livello artistico, la produzione è all'Aquila per poi essere circuitata in Italia e all'estero e tutti sono collegati tra loro». «Sono coinvolte tutte le realtà che sono nel Fondo unico per lo spettacolo e queste istituzioni hanno aperto anche ad altre - rincara la Pezzopane, già assessore alla Cultura e fautrice dei Cantieri -. La cultura non è un lusso dei tempi migliori, la sua assenza fa morire la città. È un bisogno profondo dell'animo umano». In occasione della presentazione, Cialente ripropone quella che è una sua vecchia idea, «se Dio vuole molto presto avremo tanti alloggi liberi, pensiamo di assegnarli a giovani talenti che si impegneranno a stare all'Aquila per uno o due anni con una residenzialità pressoché gratuita». Non può mancare la polemica contro la Regione Abruzzo, la battaglia elettorale si gioca anche sul terreno della cultura. «Dopo la seconda guerra mondiale con coraggio L'Aquila, arroccata tra le montagne, ha fondato il Teatro stabile e le altre associazioni. Il Comune ha investito per farle vivere e non tutti stanno facendo il proprio dovere per farle vivere, come la Regione Abruzzo, che invece ha tagliato», primo colpo dalla Pezzopane. «Abbiamo recuperato tutti gli enti culturali, ora manca solo l'Accademia dell'immagine - il bis di Cialente -. La Regione non rinnova il consiglio d'amministrazione e vanifica la somma di 6 milioni disponibili per questa importante istituzione». Parlando di cultura e tessuto sociale, ancora Cialente snocciola che «il sindaco di Pescara dice che nella sua città ci sono 5 mila aquilani, guai se non li recuperassimo! Se non ci attiviamo subito a ricostruire, questa gente la perderemo perché non tornerà più. In tal senso la cultura può essere un valore che potrebbe fare da richiamo». Mercoledì 10 Luglio 2013 - 13:35
L'AQUILA-Terremoto, Bray ribadisce l'impegno Per L'Aquila il governo c'è
Il ministro per i Beni culturali Massimo Bray ha visitato l'Aquila e ha espresso la sua soddisfazione per l'estate dei Cantieri dell'immaginario, che si svolge fino a Ferragosto. Il cartellone include 26 spettacoli, 280 artisti e laboratori per i giovani. Il coordinatore dell'operazione, Antonio Massena, sottolinea l'importanza della multidisciplinarità e la collaborazione tra le realtà del Fondo unico per lo spettacolo. La cultura è un bisogno profondo dell'animo umano e la sua assenza fa morire la città, afferma Stefania Pezzopane, assessore alla Cultura.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo