Le avrebbe dovute avere il Comune, invece è l'associazione ad aprire alla delegazione svedese di Francesca Suggi wVOLTERRA Servono le chiavi per aprire il cancello di una delle tombe etrusche più antiche del Colle, addirittura precedente alla costruzione delle mura. È venerdì, il gruppo di studenti archeologi dell'Università di Stoccolma deve entrare nel sito per fare delle indagini in 3d con il georadar e qui salta fuori l'incognita delle chiavi. Dove sono? In Comune, l'ente preposto a gestire il tutto sotto la tutela della Sovrintendenza, non ci sono. «Le ho cercato ma non le ho trovate e a quel punto ci siamo chiesti dove fossero», dice il dirigente del settore cultura, Nicola Raspollini. Ecco che qualcuno suggerisce di contattare il vice presidente dell'associazione Sos Volterra, Renzo Provvedi. Colpaccio: è lui a recarsi sul posto e ad aprire i cancelli per far lavorare la delegazione svedese, partita l'altro ieri, dopo due settimane etrusche di scavi e indagini non distruttive. «Non so a che titolo ce l'avesse, a dire il vero da quando sono qui non ho fatto né visto atti in cui si parlasse di concessione del Comune del sito all'associazione Sos, mi riservo di controllare per capire le ragioni», continua il dirigente. Intanto i ragazzi svedesi (hanno operato anche alla cisterna dell'Acropoli, al Teatro Romano con georadar in 3d e magnetometro), alloggiati alla Siaf, svolgono le loro operazioni di indagine nella tomba del V secolo Avanti Cristo: è una tomba a quattro camere che fu svuotata e sconsacrata dagli Etruschi stessi, prima della costruzione delle mura. Si ipotizza, addirittura, la presenza di una necropoli nella collina. Nel 2010 la sezione culturale di Sos Volterra, ovvero il gruppo archeologico Velathri, si era preoccupata della ripulitura dell'ipogeo, insieme a quello detto "Inghirami", iniziativa poi trasformatasi quasi in uno scavo archeologico dato il ritrovamento in quest'ultimo sepolcro di diversi frammenti potenzialmente riconducibili al materiale inizialmente contenuto nella tomba. A maggio dello stesso anno le due tombe sono state tenute aperte e rese visitabili (all'interno del progetto Tombe ritrovate): oltre duecento persone ne approfittarono
Tomba etrusca, le chiavi le ha Sos Volterra
Un gruppo di studenti archeologi dell'Università di Stoccolma è stato autorizzato a fare indagini in 3d con il georadar in una delle tombe etrusche più antiche del Colle di Volterra. La tomba, datata al V secolo a.C., è stata scoperta dall'associazione Sos Volterra, che ha richiesto le chiavi per accedere al sito. Il Comune di Volterra non ha fornito le chiavi, e l'associazione ha contattato il vice presidente dell'associazione, Renzo Provvedi, che ha aperto il cancello per far lavorare la delegazione svedese.
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