DONORATICO Dai "Comes" ai versi del Carducci. Storia, misteri e aneddoti della Torre di Donoratico sono l'oggetto di un'accurata ricerca realizzata dal dottor Alberto Morganti, laureato in scienze della comunicazione con un master in turismo conseguito all'università di Pisa. «La Torre e il Castello di Donoratico, o quanto rimane di questa fortezza, si erge su una collina panoramica del territorio castagnetano, tra i lecci secolari dalle folte chiome, dove i conti Della Gherardesca la fecero costruire all'inizio del XII secolo, distrutta da Alfonso V D'Aragona nel 1447 spiega Morganti nella sua ricerca La storia di questa Torre è avvolta da misteri, tuttavia si può pensare che Donoratico sia stato costruito su ruderi di epoca etrusco-romana, essendoci nelle vicinanze una necropoli con tombe scavate nella roccia, le cosidette "Buche delle Saracine". A partire dal X secolo, i membri della famiglia Gherardesca erano chiamati "Comites", divenuti poi "Comes " , per opera dell' Imperatore Ottone I». Come la costruzione, anche la distruzione del Castello di Donoratico è avvolta nel mistero: «Tuttavia prosegue Morganti si pensa che gli stessi abitanti del posto abbiano aperto le porte della fortezza alle truppe del condottiero Niccolò Piccinino temendo altrimenti atti di rappresaglia. E così la demolizione del Castello fu decisa da Firenze nel 1433». Nel 1929, con le pietre di Donoratico, fu costruita la Torre Campanaria della chiesa di Castagneto Carducci. Anche il poeta Giosuè Carducci, volle ricordare questo Castello in uno dei suoi Giambi ed Epodi: "Ricordi tu le vedove piagge del toscano; ove china su'l nubilo inseminato piano; la torre feudal; con lunga ombra di tedio da i colli arsicci e foschi; veglia de le rasenie cittadi in mezzo ai boschi; il sonno sepolcral...". Nel suo lavoro Morganti sottolinea l'importanza fondamentale di quest'area ai fini del rilancio del turismo culturale della Val di Cecina e della Val di Cornia: «Il parco archeologico che dovrà e deve essere realizzato intorno al Castello e Torre di Donoratico è il trait d'union tra il turismo culturale di queste due zone spiega l'esperto Dall'area archeologica oltre ai reperti si rilevano anche potenzialità straordinarie per lo sviluppo dell'economia locale. In termini di occupazione sarebbe il trampolino di lancio per il turismo culturale e scolastico. Un gioiello come quest'area archeologica non deve andare sprecato. Attualmente sono stati sospesi i fondi stanziati per il completamento dei lavori di ristrutturazione e della messa in sicurezza delle rovine. Ci auguriamo che la direzione dei lavori si attivi al più presto affinchè vengano restituiti i fondi necessari per completare il recupero».
Torre di Donoratico un piano per il rilancio
Il dottor Alberto Morganti ha realizzato una ricerca sulla Torre di Donoratico, costruita dai conti Della Gherardesca nel XII secolo. La torre fu distrutta da Alfonso V D'Aragona nel 1447. La storia del Castello di Donoratico è avvolta nel mistero, ma si pensa che sia stato costruito su ruderi di epoca etrusco-romana. Nel X secolo, i membri della famiglia Gherardesca erano chiamati "Comites", divenuti poi "Comes". La demolizione del Castello fu decisa da Firenze nel 1433. Nel 1929, con le pietre di Donoratico, fu costruita la Torre Campanaria della chiesa di Castagneto Carducci.
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