Forza d'Agrò. «Ottima la notizia del vincolo sul sito archeologico di Scifì, ora però è anche giunto il momento di trovare i fondi per far ripartire gli scavi, altrimenti si rischia di vanificare il lavoro svolto finora». La sede comprensoriale di Archeoclub interviene così, per voce del suo presidente, Mimmo Costa, sulla scelta della soPRintendenza di Messina di avviare le procedure per il vincolo archeologico sul sito di Scifì. Insomma, in attesa che da qualche parte piovano i soldi necessari per ricominciare gli scavi interrotti nel 2002, il dirigente della Sezione archeologica della soPRintendenza peloritana, Gabriella Tigano, ha deciso che è giunto il momento di battere un colpo. Concreto. La nota con cui si avvia l'iter per il vincolo è già stata notificata ai proprietari interessati e al Comune di Forza d'Agrò. Tutti sembrano concordare sull'iniziativa. E' d'accordo l'Amministrazione comunale, presieduta da Fabio Di Cara, così come il proprietario, Antonio Lombardo, consigliere di minoranza, ma soprattutto figlio di Giuseppe Lombardo, lo studioso che nel 1987 scoprì l'area e l'acquistò per evitare che venisse sottratta agli studi. Dopo otto anni di lotte di Lombardo e di Archeoclub, intervallate da due pubblicazioni in cui si ipotizzava la presenza in quel sito dell'originario Monastero dei SS. Pietro e Paolo d'Agrò, nel 1995 vi fu un primo proficuo scavo, voluto dall'Amministrazione comunale allora capeggiata da Agostino Lombardo. Negli anni successivi la Provincia, su sollecitazione di Salvatore Sciacca, e il Comune, col vicesindaco Carmelino Lombardo, consentirono altri due interventi che nel 2002 riuscirono a far emergere una struttura (III-V sec.) di dimensioni imponenti: una «stazione di sosta» e un insediamento. Per avere la certezza che ospitò anche il primo monastero bizantino dell'Agrò servono altri scavi. Filippo Brianni 06072013
SICILIA - Scavi di Forza d'Agrò. Scifì: avviate le procedure per il vincolo archeologico
Il sito archeologico di Scifì, in provincia di Messina, è stato oggetto di un vincolo archeologico. La sede comprensoriale di Archeoclub ha intervento per far avviare le procedure per il vincolo. La soPRintendenza di Messina ha deciso di notificare i proprietari interessati e il Comune di Forza d'Agrò. Tutti sembrano concordare sull'iniziativa. L'Amministrazione comunale e il proprietario Antonio Lombardo sono d'accordo. Il sito è stato oggetto di scavi nel 1995 e nel 2002, che hanno rivelato una struttura bizantina e un insediamento.
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