ROMA - Per ora è solo una limitazione, una rivoluzione del traffico intorno al Colosseo ma tanto basta a far riscoprire il sogno di una Roma restituita ai suoi abitanti, ai ciclisti, ai bambini e ai turisti, «ma loro dice una giovane mamma vengono comunque a vedere i Fori e il Colosseo, siamo noi romani ad avere diritto a una città più vivibile». Sulla scena spettacolare dei Fori in un assolato e tardo pomeriggio romano, i residenti dell'area interessata allo sconvolgimento del traffico discutono con due assessori, Flavia Barca (cultura), Guido Improta (trasporti), la presidente del primo municipio Sabrina Alfonsi e con l'ingegnere Alessandro Fuschiotto di «Roma servizi per la mobilità» che, in equipe, ha studiato i cambiamenti che saranno sperimentati alla fine di luglio, per chiudere, ad agosto, l'ultimo tratto di via dei Fori Imperiali al traffico privato. Gli interventi dei comitati, dal Celio a via Merulana a Monti, ai ciclisti, sono a favore, anche quando esprimono preoccupazione. Soprattutto piace, lo dice Roberto Crea di Cittadinanza attiva, che «siamo alla secondo incontro pubblico partecipato da parte di una giunta e di un municipio che si sono insediati da sette giorni». Apprezzato il metodo nuovo, si espongono i problemi e le speranze: «Tutto il centro storico deve essere pedonalizzato», «Il trasporto pubblico deve essere una priorità», «I pullman turistici affogano il traffico». Si chiede il prolungamento del tram 8 al Colosseo, l'ampliamento della Ztl. L'ingegnere Fuschiotto spiega che, per ora, la Ztl non verrà ampliata. Lunedì si riunirà la conferenza dei servizi con le soprintendenze per studiare tutti i passi. Soprattutto per non creare una zona archeologica di serie A, e una di serie B. Spiega Daniel Modigliani ex direttore del Prg di Roma: «il centro archeologico monumentale non è solo l'area dei Fori, ma è individuato nel piano regolatore come area da tutelare e comprende anche Colle Oppio con le Terme di Traiano, le Terme di Tito e la Domus Aurea». Lo studio della riduzione del traffico che entrerà in vigore a fine mese è iniziato su input delle soprintendenze archeologiche, quando è partito il cantiere della metro C e c'erano preoccupazioni per le vibrazioni intorno al Colosseo. Il sindaco Marino che, in campagna elettorale accusava Alemanno di lasciare nel cassetto gli stessi studi dei suoi tecnici, ha colto l'occasione al volo per rilanciare l'idea di Antonio Cederna: «Il progetto attuale vuole rendere orgoglioso il nostro Paese nei confronti del mondo. Stiamo parlando del più grande parco archeologico della terra. È solo l'inizio: il progetto si completerà quando avremo realizzato il parco archeologico dell'Appia antica». Il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, apprezza il coraggio del sindaco: «È una grande occasione per dare all'Italia una spinta alla crescita ripartendo dalla cultura, un simbolo di una nuova fase che andrà vissuta come una sfida». Se si creeranno problemi nel traffico, aggiunge Zingaretti, «li affronteremo». In piazza, ai cittadini, l'assessore Guido Improta spiega: «Ci sarà il coinvolgimento di più assessori, non è tanto un progetto trasportistico ma un progetto che mette al centro della scena mondiale la valorizzazione di un'area archeologica che tutto il mondo ci invidia». Le criticità nel traffico «si supereranno con un'analisi molto attenta dei flussi fatta dall'Agenzia per la mobilità, e anche grazie ad una responsabilità nuova e condivisa da parte dei cittadini».
Il parco dal Colosseo all'Appia Antica
A Roma, la giunta ha presentato un piano per ridurre il traffico intorno al Colosseo e ai Fori Imperiali, con l'intenzione di chiudere l'ultimo tratto di via dei Fori Imperiali al traffico privato a fine agosto. I residenti dell'area interessata hanno espresso il loro sostegno al progetto, che prevede la pedonalizzazione del centro storico, l'ampliamento della Zona Traffico Limitato (ZTL) e il prolungamento del tram 8 al Colosseo. L'ingegnere Alessandro Fuschiotto ha spiegato che la ZTL non verrà ampliata, ma che ci sarà un coinvolgimento di più assessori e un'analisi attenta dei flussi di traffico.
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