L'annuncio di Tredici: «Trovati i finanziamenti, entro aprile i lavori saranno finiti e il monumento sarà più accessibile» mario tredici Un'opera senza precedenti che diventerà punto di passaggio privilegiato per l'ingresso in città dei crocieristi PAOLA BERNARDO Sarà dotato delle più moderne tecnologie per consentire l'accesso e il deflusso dall'edificio e la regolare navigazione del canale di Ludovica Monarca wLIVORNO Il collegamento diretto tra Fortezza Vecchia e la città diventerà realtà. Il ponte di collegamento, un sogno durato 500 anni, entro la prossima primavera sarà un'opera tangibile sotto gli occhi di tutti grazie all'ammissione a contributo europeo di un cospicuo finanziamento nell'ambito del progetto di cooperazione transfrontaliera "Portu" con capofila Bastia. Finanziamento che dovrebbe coprire praticamente l'intera esecuzione dell'opera del pontile (174,750 euro su un costo totale di 233mila euro). Il Comune pubblicherà entro il 31 luglio il bando per la progettazione e, secondo quanto affermato, i lavori termineranno entro il prossimo aprile. Un evento storico. Ecco qual era il misterioso annuncio che Mario Tredici aveva promesso avrebbe fatto durante la quarta commissione di ieri mattina alla città. L'assessore non era presente alla commissione (incentrata sul Limoncino), ma la promessa è stata ugualmente mantenuta perché la realizzazione del pontile è davvero un evento storico. Il collegamento diretto tra il monumento simbolo e e la città è infatti un progetto agognato per secoli. In origine si accedeva al complesso fortificato soltanto via mare, mediante una chiatta trainata da una fune tesa tra la Fortezza Vecchia e l'antico scalo ancora esistente (già piazza Santa Trinita). I relativi attacchi sono ancora ben conservati su entrambi i lati. L'attracco dalla parte della Fortezza si trova in adiacenza all'orecchione del bastione dell'Ampolletta ed è caratterizzato dalla presenza di un imponente portale incassato nella scarpata muraria, che segna l'ingresso originario rivolto verso la città chiamato "Porta del Duca". Il progetto. Il progetto intende ripristinare questo originario accesso mediante la realizzazione di un pontile galleggiante e apribile su Fosso Reale. Il piano prevede la realizzazione di speciali passerelle galleggianti composte da doghe di legno esotico pregiato e non proveniente da deforestazione, corredate da ringhiere corrimano zincate. Le passerelle saranno fissate alle banchine da elementi galleggianti ancorati con pali e da elementi galleggianti mobili che creeranno un varco apribile (larghezza 7 metri) per consentire il transito delle imbarcazioni. Sono previste scalette, impianti di illuminazione di sicurezza e sistemi di video sorveglianza.Questo nuovo ponte, oltre a costituire un accesso pedonale aggiuntivo a quello esistente sul lato della Stazione Marittima, in modo da avvicinare la Fortezza Vecchia anche ai flussi turistici provenienti dal lato della Darsena Vecchia, rappresenterà anche un'utile via di esodo da utilizzare in occasione di eventi o manifestazioni particolarmente affollate che si dovessero svolgere all'interno del complesso fortificato. Il pontile sarà dato in gestione al soggetto che di volta in volta avrà l'affidamento della gestione della Fortezza Vecchia. Gli uffici stanno già elaborando il bando di gara per l'affidamento della progettazione esecutiva e l'esecuzione. Una porta per la città. «Si compie un passo decisivo per collegare la città alla Fortezza Vecchia, superando una storica separatezza affermano gli assessori Tredici e Bernardo Con il ponte si determinano due fatti essenziali: a) la Fortezza diventa punto di passaggio privilegiato per l'ingresso in città dei crocieristi, e in questo modo viene rafforzato, anzi esaltato, il ruolo fondamentale della Fortezza come punto di accesso alle bellezze della Toscana e alla fruizione delle opportunità offerte da Livorno; b) si determina il più pieno godimento della Fortezza da parte dei livornesi che finalmente potranno accedervi direttamente dalla Darsena». «Il ponte - concludono - sarà dotato delle più moderne tecnologie per consentire una gestione che consenta l'accesso e il deflusso dalla Fortezza e la regolare navigazione del canale. È un risultato importante che rafforza le potenzialità turistico-culturali della città imperniate sul ruolo della Fortezza Vecchia»