LUCCA Procedono a ritmo serrato i lavori nella parte est delle Mura di Lucca. Quattro i cantieri attualmente aperti: Casa del Boia, ex Canile, Porta Elisa e Casermetta San Pietro davanti al Villaggio del Fanciullo. Un'operazione imponente finanziata dalla fondazione Cassa di Risparmio che in pochi mesi consentirà il recupero di strutture trascurate dal tempo e ormai in stato di decadenza che torneranno così a splendere di una luce nuova e antica al tempo stesso. «Perché spiega Franco Mungai coordinatore generale e responsabile tecnico della fondazione bancaria, trattandosi di edifici sottoposti alla tutela della Sovrintendenza, niente può essere modificato dal punto di vista estetico, ma tutto verrà adeguatamente risanato per poi essere restituito alla città nella sua bellezza originale». Quindi ripristino, consolidamento e messa in sicurezza delle strutture, nel totale rispetto del disegno degli architetti che cinque secoli fa progettarono quello che sarebbe diventato il monumento simbolo di Lucca. La Casa del Boia. Nella Casa del Boia, magnifico incrocio tra stratificazioni medievali e rinascimentali, lLe numerose stalattiti rinvenute al suo interno hanno suggerito un radicale intervento di impermeabilizzazione delle volte in pietra sopra le cannoniere del baluardo. Si sta quindi procedendo alla rimozione della terra per poi eseguire il trattamento che formerà una barriera insormontabile per qualsiasi traccia di umidità. L'ingresso sarà da via dei Bacchettoni dove verrà installato anche un ascensore che consentirà di salire al secondo piano dal quale, attraverso una passerella, si potrà accedere sul viale delle Mura. Ancora non è stata definita la pavimentazione che dovrà essere sottoposta ai test della Sovrintendenza. Gli interni saranno totalmente restaurati, pronti per accogliere la prevista struttura museale delle Mura e della via Francigena, candidata a diventare meta dei pellegrinaggi religiosi e culturali. Il tetto crollato un paio di anni fa verrà ricostruito come in origine, adoperando il materiale disponibile. Lo stesso per le pareti esterne che saranno stuccate senza alcun intonaco. L'ex Canile. Restyling completo anche per l'ex Canile, partendo dalla sostituzione della gronda, per poi passare al ripristino dei solai e alle opere di consolidamento del tetto, chiudendo anche i lucernari successivi alla costruzione dell'edificio dove, nella parte posteriore, sarà riaperta una porta murata da chissà chi. Porta Elisa. Tra poco termineranno i lavori a Porta Elisa per la messa in sicurezza della porta laterale che rischiava di crollare a causa di una crepa apparsa qualche mese fa lungo il muro. Sembra a causa delle radici degli alberi, ma anche dal materiale utilizzato all'epoca della costruzione, non conforme con quello originario. Gli interventi saranno risolutivi, poiché il muro e la porta saranno collegati da spinotti di ferro con malta iniettata in pressione, oltre a un cordolo in cemento armato nella parte superiore. Successivamente si "ricucirà" la crepa e si ripulirà la volta e la scritta sopra la porta. Porta S. Pietro. Finalmente anche la casermetta di Porta San Pietro tornerà agibile, grazie agli interventi di recupero dei quattro grossi travi, da anni puntellati per evitare rovinosi cedimenti del tetto a causa di infiltrazioni di acqua. Tutti i cantieri esterni saranno rimossi entro la fine di settembre, per consentire lo svolgimento delle manifestazioni per il cinquecentenario delle Mura.