Il retroscena E per la presidenza si pensa a una donna anche per equilibrare un consiglio tutto maschile. Nel ruolo di favorita la Asproni che cura già la Borsa dell'Arte Cota e Fassino chiamano nel consiglio Chiamparino e Marocco UN IMPEGNO diretto dei massimi vertici delle due fondazioni bancarie, Crt e Compagnia di San Paolo, nella superfondazione musei per ridisegnare il sistema. Il governatore della Regione, Roberto Cota, e il sindaco di Torino, Piero Fassino, in un pranzo informale, chiedono alle prime linee dei due enti di entrare nel consiglio di amministrazione della nascente fondazione. E sfruttano l'occasione anche per un primo ragionamento sul nome del futuro presidente, che nelle intenzioni dovrebbe essere una donna, anche per pareggiare il peso maschile nel consiglio. Alcuni nomi sono già stati lanciati sul tavolo, ma è necessario un supplemento di indagine. Si è parlato dell'ex ministro Elsa Fornero, ipotesi depennata subito, poi di Loredana Segreto, direttore amministrativo dell'Università degli Studi di Torino e dell'ex parlamentare del Pd, ex segretaria della Fondazione Crt ed ex capo di gabinetto della giunta Ghigo, Maura Leddi. Sul tavolo, però, è finito anche un nome che, nell'ambito culturale, ha rapporti a livello internazionale e che con gli enti locali curerà la prima Borsa dell'Arte a novembre a Torino, Patrizia Asproni, numero uno di Confcultura e della Fondazione Industria e Cultura, oltre ad essere direttore della Culture Heritage dell'Editrice Giunti. Una figura spendibile. Il problema, infatti, è trovare un presidente che possa tessere relazioni e che si dia un gran da fare nella fase di start up della fondazione, senza però compensi. Cota e Fassino hanno sollecitato l'ingresso dei presidenti o dei segretari generali di Crt, rispettivamente Antonio Marocco o Massimo Lapucci, e di Compagnia, Sergio Chiamparino o Piero Gastaldo. Cosa che farebbe scattare anche la nomina nel cda dei due assessori alla Cultura di Regione, Michele Coppola, e Comune, Massimo Braccialarghe. Insomma, tutti ci metterebbero la faccia. Richiesta che è stata formalizzata durante il pranzo di ieri in una trattoria di piazza IV marzo. Presenti oltre al sindaco e al governatore, gli assessori Coppola e Braccialarghe e i due segretari delle fondazioni bancarie. Pranzo che è già stato ribattezzato come il patto dell'albese, visto che i sei hanno gustato tutti gli stessi piatti: carne cruda e insalata. Tra una forchettata e l'altra i commensali hanno delineato la strategia: per "riformare" il settore musei è necessario intervenire in prima persona. Crt e Compagnia di San Paolo, che hanno un ruolo fondamentale nel sostegno finanziario del settore, hanno recepito il messaggio: ora Gastaldo e Lapucci si confronteranno con i rispettivi consigli e presidenti per capire chi verrà indicato. Probabile che alla fine l'onere ricadrà su di loro. «In questo modo spiega l'assessore Braccialarghe sarà un consiglio molto operativo e si potrà veramente ridisegnare il settore musei e raggiungere gli obiettivi di efficienza e di riorganizzazione che Regione e Comune si sono dati con la superfondazione». Soddisfatto l'assessore Coppola: «La Fondazione Musei avrà successo, se vede la condivisione di tutti, proprio per garantire parità di impegno, attenzione e responsabilità. Il coinvolgimento così forte delle fondazioni bancarie certifica l'importanza della fondazione come strumento di coordinamento, razionalizzazione e promozione delle politiche culturali e museali dell'area metropolitana». Durante il pranzo informale è passato il concetto che Gam e Museo di Rivoli, che saranno sotto lo stesso tetto insieme a Palazzo Madama, Mao, Borgo Medioevale e Artissima, avranno un unico direttore. A fine anno scade Danilo Eccher, numero uno della Gam, e visto che non si è trovata una nuova guida per Rivoli l'intenzione sarebbe quella di trovare un direttore comune. Insomma, una regia unica per l'arte moderna e contemporanea. Proposta portata avanti da Coppola: «Una prima dimostrazione del valore della Fondazione Musei», dice l'assessore.
PIEMONTE - Musei, superfondazione per quattro
Il governatore della Regione Roberto Cota e il sindaco di Torino Piero Fassino hanno chiesto ai presidenti delle fondazioni bancarie Crt e Compagnia di San Paolo di entrare nel consiglio di amministrazione della Fondazione Musei. Il governatore e il sindaco hanno anche sollecitato l'ingresso dei segretari generali delle due fondazioni. Il loro obiettivo è quello di trovare un presidente per la Fondazione Musei che possa tessere relazioni e si dia un gran da fare nella fase di start up della fondazione. Tra i nomi proposti ci sono Elsa Fornero, Loredana Segreto, Maura Leddi e Patrizia Asproni. La Fondazione Musei avrà successo se vede la condivisione di tutti, secondo l'assessore Michele Coppola.
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