LAVORI PUBBLICI. La giunta ha dato il via libera alla realizzazione di una struttura a Santa Maria Nova: sarà più economica di quella prevista Cestinato il progetto redatto dal portoghese Byrne Costato 220 mila euro, aveva ricevuto l'ok nel 2007 Via libera a un nuovo disegno preparato da Aim Nel complesso di Santa Maria Nova sarà trasferita la scuola Giuriolo Quella palestra "griffata" non s'ha da fare. In tempi di vacche magre meglio puntare sul fai da te. Ci sono buone e cattive notizie al complesso di Santa Maria Nova. La prima, quella positiva, è che dopo anni e anni di attesa è stato ufficialmente approvato e finanziato il progetto per la nuova struttura dedicata all'attività sportiva. La seconda, quella negativa, è che il documento non sarà quello redatto nel 2003 da Gonçalo Byrne, famoso architetto portoghese, e finanziato con 220 mila euro. No, la penna che ha disegnato l'edificio è quella del gruppo Aim. VIA LIBERA. L'ultimo capitolo di una lunga storia cominciata nel 1999 è stato scritto due giorni fa, quando la giunta comunale ha dato l'ok alla realizzazione del fabbricato all'interno del cortile dell'ex convento. La delibera firmata dall'assessore alla cura urbana Cristina Balbi parla chiaro: l'intervento costerà complessivamente 990 mila euro, 635 mila dei quali (già finanziati con i ricavi derivanti dall'alienazione del complesso di San Rocco) serviranno per la palestra vera e propria, mentre i restanti 355 mila (ancora da trovare) saranno destinati agli spogliatoi. Ottima notizia, si dovrebbe aggiungere. Peccato, però, che nel frattempo sia stato gettato nel cestino il progetto preparato da Byrne e da un gruppo di architetti vicentini. IL FINANZIAMENTO. Tutto, come anticipato, inizia nel 1999. L'allora assessore all'Istruzione Arrigo Abalti ottiene dal Governo un finanziamento per il grande piano "Prusst"; tra i vari progetti urbanistici riconosciuti dal Ministero ecc la palestra di Santa Maria Nova, pensata in vista della realizzazione di quello che era stato denominato "polo scolastico dell'obbligo". L'amministrazione decide di indire una gara per la progettazione della struttura. La cifra messa in palio è di 278 mila euro. E a spiccare è l'architetto Gonçalo Byrne, famoso in tutto il mondo per i suoi interventi in tema di edilizia abitativa, che si aggiudica l'appalto per un compenso di 222 mila euro. IL VECCHIO PROGETTO. Il portoghese, affiancato da altri professionisti vicentini, presenta il disegno. Ma prima di ricevere l'ok definitivo deve fare i conti con la Sovrintendenza, che lo obbliga ad abbassare il livello della struttura, per non interferire con «le condizioni storiche e paesaggistiche del luogo». La palestra di Byrne viene interrata di 4 metri, riducendo così l'altezza libera del manufatto a soli 5 metri dal suolo. I materiali scelti sono la pietra di Vicenza per il corpo più basso e un rivestimento in legno per la palestra. Il progetto esecutivo viene approvato il 14 febbraio 2007 dalla Giunta. L'importo complessivo è 2 milioni 930 mila euro; ma i soldi non ci sono. L'amministrazione inoltra domanda di contributo alla Fondazione Cariverona, ma la risposta è negativa. CESTINATO. Intanto passano gli anni, cambia l'amministrazione e le risorse non si trovano. Il documento redatto da Byrne resta nei cassetti chiusi di palazzo Trissino, finché (due giorni fa) la nuova giunta guidata da Achille Variati interviene a gamba tesa con un nuovo progetto preparato da Aim, che di fatto cestina quanto realizzato dall'architetto portoghese e costato 220 mila euro. «La Fondazione Cariverona - si legge nella delibera presentata dall'assessore alla cura urbana Cristina Balbi - non ha accolto la richiesta di contributo e l'amministrazione, in considerazione della spesa da sostenere, ha ritenuto opportuno non dare seguito al progetto approvato: pertanto revoca la deliberazione di giunta del febbraio 2007». IL NUOVO PROGETTO. Squadra e righello passano così dall'architetto Byrne ad Aim che «ha presentato - recita la delibera - un progetto definitivo per palestra e spogliatoi». Il costo è inferiore rispetto a quello previsto dal progettista portoghese. La nuova palestra fai da te avrà le dimensioni idonee per lo svolgimento delle partite di pallavolo; la struttura portante sarà in pilastri di cemento armato con pannelli prefabbricati rivestiti in legno. La copertura utilizzerà travi lamellari. La pavimentazione sarà in pvc. «Nel dettaglio - continua Balbi - l'intervento costerà 990 mila euro (due milioni in meno rispetto a quello precedente) e considerato che abbiamo già a disposizione 635 mila euro, ricavati dalla vendita di San Rocco, si potrà mettere in cantiere al più presto la palestra. Successivamente andremo alla ricerca dei soldi necessari per gli spogliatoi». Nicola Negrin