Il dossier A rischio non solo Porta Nuova. E l'assessore alla Mobilità annuncia un piano per limitare il transito delle auto NON solo Porta Nuova tra i monumenti a rischio per il traffico. Dai Quattro Canti alla Cattedrale, nel cuore del centro storico più grande d'Europa, ci sono decine di beni culturali danneggiati dal passaggio continuo di auto, moto e mezzi pesanti. "Gioielli" che, avvolti dallo smog, rischiano cedimenti e crolli. A piazza Villena, le statue delle Sante vergini palermitane hanno i volti scuri, anneriti dalle polveri sottili e il frontone di San Giuseppe dei Teatini, da dove cadevano calcinacci, è stato messo in sicurezza solo una settimana fa. E soltanto domani, in vista del Festino, partiranno quattro giorni di lavori di piccola manutenzione e pulitura delle facciate, finanziati con fondi del maxi appalto dell'assessorato Città Storica del Comune. In pericolo, per le forti vibrazioni e il carico inquinante dei veicoli, soprattutto le chiese e i monumenti lungo corso Vittorio Emanuele, ma anche sul Foro Italico. La via Messina Marine e la via Roma, dove un monitoraggio di Legambiente Sicilia con l'Arpa ha rilevato dalle 6 del mattino alle 22 un passaggio giornaliero fino a 35 mila veicoli. Macchie e strisce di fuliggine aggrediscono la facciata della Chiesa del Santissimo Salvatore, della Biblioteca Regionale, di uno dei prospetti laterali della Cattedrale e non è messa bene neppure Porta Felice. «Una situazione che si trascina da almeno dieci anni denuncia Gianfranco Zanna, direttore regionale di Legambiente Sicilia, che ha individuato la black list dei beni più deteriorati. Zanna ricorda: «Già qualche anno fa, tra le otto e le nove del mattino, transitavano sotto l'arco di Porta Nuova circa mille automobili, alcune centinaia di moto e un centinaio di camion, pullman, bus. E ora è sicuramente peggio». Il Comune, dal canto suo, per limitare la circolazione in centro, aspetta l'approvazione del Piano urbano del traffico, che dovrebbe andare all'esame di Sala delle Lapidi a luglio. «Il documento prevede l'area a traffico limitato nel perimetro del nucleo storico della città spiega l'assessore alla Mobilità Tullio Giuffré in particolare tra via Cavour e il Foro Italico. Ma solo dopo l'ok del consiglio comunale, potremo andare avanti». Così i tempi si allungheranno fino a metà dicembre, mentre i monumenti restano esposti agli effetti delle polvere sottili, che con la pioggia innescano il deterioramento di marmi e stucchi. Malata grave anche la chiesa di San Domenico. Soltanto il rischio crollo della colonna dell'Immacolata nell'omonima piazza è stato scongiurato da un intervento di restyling del Comune nel dicembre scorso. Ma il monumento ha ancora bisogno di interventi e cure tanto che è in cantiere un secondo restauro. Altri "gioielli" di Palermo, come la Cattedrale e il Santissimo Salvatore, sono sotto osservazione del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico della polizia municipale. «Attendiamo i rilievi fonometrici dell'Arpa spiega il commissario Giuseppe Crucitti, coordinatore del Nucleo solo dopo, possiamo intervenire con una segnalazione alla Procura per danneggiamento di Beni culturali». In piazza Virgilio, a pochi metri dai clacson strombazzanti della via Dante, il soffitto del Villino Favaloro cade a pezzi. A breve il nucleo effettuerà un sopralluogo.