Marino anticipa i tempi: ridurremo il passaggio dei veicoli da mille l'ora a cento CI TIENE proprio tanto il sindaco Ignazio Marino al suo progetto di chiusura di via dei Fori Imperiali. Così tanto da voler spingere sull'acceleratore e anticipare il provvedimento: non più il 15 agosto, come annunciato in un primo tempo, ma a luglio. «Nel mese di luglio inizieremo delle sperimentazioni ha detto a Radio Vaticana e se riusciremo a eliminare il trasporto privato di auto e di moto nella fase iniziale ridurremo il traffico da circa mille veicoli all'ora a meno di cento. Mi sembra un risultato importante». Agenzia della Mobilità e VII dipartimento sono al lavoro da 10 giorni per mettere a punto un piano che permetta la chiusura ai motori privati di via dei Fori Imperiali senza disastrosi effetti collaterali. L'ultima riunione venerdì sera, alla quale ha partecipato lo stesso sindaco. Il disegno sembra ormai aver preso forma, tutsta to basato sulla creazione di due sensi unici e sulla rimodulazione dei semafori. Chi viene dalla Fao e da via di San Gregorio sarà obbligato a girare a destra su via Labicana, che diventerà a senso unico, poi girerà a sinistra, su via Merulana. Chi invece viene da piazza Venezia percorrerà un tratto di via dei Fori Imperiali e poi dovrà obbligatoriamente salire su via Cavour per poi ridiscendere per via degli Annibaldi e via Nicola Salvi, che cambieranno senso di marcia. Quela prima fase della nuova disciplina, che dovrebbe scattare entro il 31 luglio. La seconda fase, invece, è prevista per le vacanze di Natale, quando verrà installato un nuovo varco tra via Cavour e via degli Annibaldi, per allargare la ztl del rione Monti. Legambiente Lazio plaude alla decisione di Marino. «Anticipare a luglio i primi interventi per la pedonalizzazione dei Fori è la scelta giusta, fa bene il sindaco Marino ad accelerare», dichiara il presidente Lorenzo Parlati. «Nelle tre mosse che Legambiente ha proposto con la delibera popolare sostenuta da comitati e associazioni e sottoscritta da 6.400 romani prosegue Parlati la prima è proprio un intervento che limiti il traffico privato. In queste ore è altrettanto fondamentale fare il tavolo della partecipazione proposto nella stessa delibera, è un passaggio per coinvolgere i cittadini in un progetto così importante e anche per affrontare le ovvie criticità che si porranno ». Le varie associazioni e movimenti sono già in fermento. Salvaiciclisti sta ragionando su un mega picnic con tanto di tovaglie a quadri per il debutto della pedonalizzazione. Legambiente propone una grande festa per il Colosseo senza auto, da tenere nel primo o nel secondo week end di settembre. Mano tesa anche dall'ex sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro. «Siamo assolutamente disponibili a dialogare con il nuovo e anche nostro sindaco », dice. Il neo assessore alla Mobilità Improta è più cauto. «Prenderemo le parole del sindaco come uno sprone. Non decideremo nulla senza esserci incontrati con il Mibac», avrebbe commentato tra gli addetti ai lavori. Marino e la sua squadra dovranno stare molto attenti a non trasformare questa grande innovazione in un boomerang. Sul piede di guerra già ci sono i comitati dei residenti delle strade intorno ai Fori e al Colosseo che temono l'invasione delle auto nelle loro strade con la nuova disciplina del traffico. Ma il sindaco da subito ha fatto di questo progetto un segnale di discontinuità con il passato. L'idea dei Fori pedonali, lanciata da Antonio Cederna e accarezzata fin dai tempi dei sindaci Argan e Petroselli, ha sempre fatto paura alle giunte precedenti. Ora Marino vuole andare avanti. «Pedonalizzeremo via dei Fori Imperiali. Ci saranno mille critiche e resistenze, ma noi lo faremo», ha ripetuto al microfono alla festa di insediamento in piazza del Campidoglio, seguito da un lungo applauso.