Questa mattina, a Baku capitale dell' Azerbaigian, ore 9 in Italia, i dirigenti del consorzio Shah Deniz che gestisce gli enormi giacimenti di gas del Mar Caspio daranno la comunicazione ufficiale del vincitore della gara per il gasdotto di 870 chilometri che arriverà in Italia, punto d'approdo il tratto di costa tra San Basilio e Chicalindia, poco a nord di San Foca, la marina di Melendugno nel Salento. La gara a due è stata vinta dal consorzio Tap (Trans Adriatic Pipelin) costituito dalla svizzera Axpa, dalla norvegese Statoil e dalla tedesca E.On. «E' stata scelta la soluzione più vantaggiosa dal punto di vista economico», ha riferito un dirigente della società. Il secondo progetto, il Nabucco, punto di arrivo in Austria, dopo aver attraversato i Balcani, aveva un costo maggiore del 50 per cento. Le cifre dell'investimento non sono ancora note, ma si parla di 4 miliardi. L'opera è considerata di interesse nazionale. L'Italia, infatti, aspira a diventare l'hub europeo del gas proveniente dal Caspio, oltre a quello proveniente dal Nord Africa. Uno degli elementi che ha convinto il consorzio dei pozzi di Shah Deniz a scegliere Tap è stata l'alta domanda preventiva di acquisti da parte delle società della distribuzione: il doppio rispetto al Nabucco, cioè 17 miliardi di metri cubi l'anno contro 8. Il progetto del Tap prevede il trasporto di 10 miliardi di metri cubi l'anno, raddoppiabili. Il governo più volte ha espresso il suo interesse per Tap, dando anche un dispiacere alla società Eni, più interessata a curare i rapporti con la russa Grazpom, promotrice del progetto South Stream. Prima l'accordo intergovernativo con Albania e Grecia, gli altri due Paesi fortemente favorevoli all'investimento, poi il disegno di legge approvato dal consiglio dei ministri presieduto da Enrico Letta per recepire la proposta: da questa forte convinzione nazionale deriva il particolare procedimento amministrativo che sarà adottato sia per la valutazione di impatto ambientale (Via) sia per la concessione dell'autorizzazione unica. La procedura Via sarà avviata a settembre, da parte del ministero dell'ambiente, e si prolungherà per 10-12 mesi. Il parere della regione non avrà valore vincolante e gli enti locali non potranno intervenire nel procedimento. La regione si è detta già contraria all'opera, sulla base di un pronunciamento della commissione regionale per la Via. Il gasdotto arriva dall'Albania fino alla costa salentina. I rappresentanti del consorzio hanno sempre sottolineato la loro particolare attenzione ai temi ambientali. I soci della società sono di Paesi considerati all'avanguardia. «Gli ambientalisti norvegesi - rivela un dirigente Tap - sono molto più analitici dei nostri. E' ampiamente risaputo che i Paesi scandinavi sono tra i più attenti in Europa alla salvaguardia dell'ambiente». In realtà, il primo progetto Tap, 350 metri più a nord dell'attuale approdo, s'infrangeva su una falesia ad alto rischio idrogeologico, attraversava un parco archeologico ad Acquarica di Lecce («L'ecomuseo della pietra») e solo l'opposizione dell'autorità di bacino e del ministero dei beni culturali ha costretto Tap a cambiare progetto e tracciato.
PUGLIA-Gasdotto dall'Azerbaigian (un progetto da 4 miliardi) arriverà a Melendugno
A Baku, la capitale dell'Azerbaigian, i dirigenti del consorzio Shah Deniz hanno annunciato la vittoria del consorzio Tap (Trans Adriatic Pipelin) nella gara per il gasdotto di 870 chilometri che arriverà in Italia. La scelta è stata basata sull'economia, con un costo inferiore del 50% rispetto al progetto Nabucco. Il progetto prevede il trasporto di 10 miliardi di metri cubi di gas all'anno, raddoppiabili. Il governo italiano ha espresso il suo interesse per il progetto e ha approvato un disegno di legge per recepire la proposta.
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