UNA cittadella della scienza, con mille ricercatori e tremila studenti al Navile. La più grande in Italia. Nascerà nell' area tra via Gobetti e via Fioravanti, dove già c' è il Cnre dove sono aperti i cantieri universitari che dovranno accogliere le Chimiche, Farmacia, Biotecnologia e Astronomia. Ieri è stato siglato l' accordo tra il centro di ricerca guidato dall' ex ministro Luigi Nicolais e il rettore Ivano Dionigi. L' idea è semplice, ma rivoluzionaria in un Paese dove contano campanili e steccati: mettere insieme laboratori e spazi, condividere la stessa mensa e l' aula magna. E poi scambiarsi i ricercatori, anche per la formazione degli studenti dell' Alma Mater, e collaborare sui progetti di ricerca. In modo da evitare doppioni e sprechi e per far crescere una delle più grandi comunità di ricerca, in grado di competere sui progetti europei. «Una grande occasione per il Paese, una bella notizia per Bologna», osserva il rettore. «Basta con la sommatoria di tanti enti che fanno ricerca, occorre fare massa critica, mettere insieme i ricercatori indipendentemente dal loro cappello per spostare le frontiere del sapere», insiste Nicolais, tra i ricercatori più citati al mondo nel settore dell' ingegneria dei materiali. «La mancata collaborazione sino ad oggi ha creato problemi, ora si volta pagina: il modello è nuovo e vincente, si collabora per competere». Il polo accademico del Navile fu ideato in università nel 2004, con un impegno di spesa di 90 milioni. Dopo quasi dieci anni, i lavori sono ripartiti. E il traguardo è previsto nel 2016-17. Sette gli edifici da costruire. I primi lotti, con le aule, spiega il prorettore all' edilizia Emilio Ferrari, saranno pronti entro l' anno, mentre a ottobre la sovrintendenza dovrebbe sbloccare i cantieri per altri tre edifici fermati dopo il ritrovamento di reperti di origine celtica (alcune tombe e una fornace). L' accordo prevede la collaborazione tra Ateneoe Cnr sulle attività formative («prima i ricercatori Cnr insegnavano in università solo come esperti esterni, quasi di serie B», osserva Nicolais), tirocini e ricerca. Rispetto agli spazi verranno condivisi laboratorie aule edè previsto un piano di contenimento dei costi energetici. In particolare l' università metterà a disposizione una unità edilizia con 25 aule per oltre 1600 posti e i locali ristoro. Il Cnr aprirà anche agli universitari la sua mensa, aule per i seminari e l' aula magna.
BOLOGNA - Navile, si parte con la cittadella della scienza
Il centro di ricerca Navile, situato a Bologna, sarà la più grande in Italia con 1.000 ricercatori e 3.000 studenti. L'accordo tra il Cnr e l'Università di Bologna prevede la condivisione di spazi, laboratori e aule, nonché la collaborazione sui progetti di ricerca. Il polo accademico del Navile fu ideato nel 2004 con un impegno di spesa di 90 milioni e i lavori sono ripartiti. I primi lotti, con le aule, saranno pronti entro l'anno, mentre a ottobre la sovrintendenza dovrebbe sbloccare i cantieri per altri tre edifici fermati dopo il ritrovamento di reperti di origine celtica.
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