SEMBRA scongiurata la chiusura del Colosseo per domani, quando i lavoratori dei Beni culturali si riuniranno in assemblea cittadina al Collegio Romano. L' Anfiteatro Flavio e le aree archeologiche statali della capitale dovrebbero, quindi, rimanere aperte, visto che i sindacati hanno esentato il personale della Soprintendenza speciale ai Beni archeologici di Roma dalla mobilitazione, «così da sottolineare il senso di responsabilità verso i cittadini e i fruitori delle aree archeologiche di Roma e Ostia». Si tratta di «un segnale di buona volontà» spiega Franco Taschini della Uil-Bac: «Stiamo cercando di far comprendere la nostra mobilitazione, per questo abbiamo deciso che il Colosseo venerdì non chiuderà, così come il Palatino, il Foro Romano, Palazzo Massimo e gli altri siti della Soprintendenza archeologica». I sindacati, però, chiedono al ministro ai Beni culturali, Massimo Bray, di anticipare, se possibile già a oggi, l' incontro previsto per l' 8 luglio, «visto che da domenica 7 luglio alcuni musei saranno a rischio chiusura per mancanza di personale, a cominciare da Palazzo Barberini che si ritroverà con soli 2 custodi». Il problema, che si aggiunge al blocco delle assunzioni e alla carenza di personale (stimata nel Lazio in oltre 1.600 unità), è infatti quello della mancata registrazione da parte del ministero dell' Economia dell' accordo per l' aumento dei turni festivi (da un terzo al 50). Se non entra in vigore, dicono i sindacati, il personale «anche volendo, non può lavorare per più di 20 turni festivi all' anno (un terzo del totale). Ma l' 80 dei lavoratori ha già toccato questa quota, quindi non potrà più essere in servizio di domenica da luglio». Da qui, il problema delle possibili chiusure nei festivi (totali o parziali, come già avvenuto in passato per alcune sale di Palazzo Barberini). Ma non solo. «Con questi numeri non riusciremo nemmeno a garantire la sicurezza dei musei chiusi, per cui sono necessarie due unità - spiega Taschini - Il ministero potrebbe, quindi, trovarsi costretto a chiamare le forze dell' ordine per garantire la sicurezza dei siti chiusi». Se domani, dunque, il Colosseo rimarrà aperto, alcuni musei potrebbero invece essere a rischio. Mentre lo stesso Anfiteatro Flavio potrebbe nuovamente trovarsi con i cancelli sbarrati domenica pomeriggio, se l' Flp non farà marcia indietro sull' assemblea autonoma convocata dalle 17 alle 19. Un' iniziativa a cui le altre sigle si dicono contrarie. Preoccupazione per un' altra eventuale chiusura dell' Anfiteatro Flavio è stata espressa anche da Unindustria, che in una nota ha auspicato «di non vedere mai più il Colosseo chiuso e che siano scongiurate ulteriori serrate, impensabili se coinvolgono il simbolo per eccellenza di Roma nel mondo, che ogni anno attira milioni di turisti».
ROMA - Colosseo aperto, ma presto servirà la polizia
I lavoratori dei Beni culturali si riuniranno in assemblea cittadina al Collegio Romano per discutere la situazione del personale e delle aree archeologiche. I sindacati hanno esentato il personale della Soprintendenza speciale ai Beni archeologici di Roma dalla mobilitazione, per sottolineare la responsabilità verso i cittadini e i fruitori delle aree archeologiche. Il Colosseo e altri siti della Soprintendenza archeologica dovrebbero rimanere aperti. I sindacati chiedono al ministro ai Beni culturali di anticipare l'incontro previsto per l'8 luglio e di risolvere il problema della mancata registrazione dell'accordo per l'aumento dei turni festivi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo