DUE anni di lavori, decine di proteste e polemiche. E ora, a poche settimane dalla fine dei cantieri, quello che doveva essere il grande progetto che avrebbe rivoluzionato la mobilità del centro storico, sembra destinato a diventare un semplice piano di manutenzione della pavimentazione. A meno che la nuova amministrazione capitolina, come chiedono le associazioni di residenti e commercianti, non dia una svolta concreta alla questione della pedonalizzazione del Tridente. Mentre infatti proseguono i lavori per il restyling, del progetto per rendere effettivamente vietata alle auto e ai motorini l' area del centro storico (come originariamente previsto dal piano dell' ex sindaco Gianni Alemanno) non c' è traccia. Entro settembre si concluderanno i cantieri della ripavimentazione delle strade comprese tra via Borgognona e via della Croce e il secondo lotto di cantieri, quello che comprende i vicoli tra via delle Croce e piazza del Popolo, sarà pronto prima di Natale. L' ufficio Città storica, inoltre, sta attendendo l' aggiudicazione dell' appalto per l' avvio dei cantieri del terzo lotto, quello che comprende le traverse che partono dal lato destro di via del Corso. Nei primi mesi del 2014, dunque, il lavori del restyling del Tridente saranno definitivamente conclusi. «Ma tutte le infrastrutture che dovevano servire alla pedonalizzazione di quest' area del centro non esistono - attacca Adriano Angelini, presidente dell' associazione Tridente - il parcheggio del Galoppatoio non è ancora stato ampliato, non esiste progetto per una mobilità sostenibile né alternativa all' uso delle auto. È necessario che il nuovo sindaco, Ignazio Marino, chiarisca subito a residenti e commercianti la sua idea di centro storico: quest' area verrà pedonalizzata o il progetto sarà definitivamente archiviato?». A domandarsi quale sarà il futuro dell' area del Tridente sono gli stessi tecnici e architetti dell' ufficio Città storica che, all' indomani del cambio di amministrazione, sperano (come si vocifera nei corridoi) in un vertice urgente con il nuovo sindaco e la sovrintendenza. «Si sono spesi in questi anni milioni di euro per ripavimentare e riqualificare strade che sono già state distrutte dal continuo passaggio di furgoncini e vetture - polemizza Paolo Gelsomini, portavoce del coordinamento residenti Città storica - siamo lontani dall' idea dell' isola ambientale promessa dalla ex amministrazione di centrodestra». L' augurio degli abitanti del I municipio, dunque, è che il nuovo sindaco non soli pedonalizzi l' area del Tridente, ma lo faccia raccogliendo le istanze di residenti e commercianti. «Finora in Campidoglio è mancata la cultura della partecipazione - dicono dal coordinamento residenti Città storica - la speranza è che la nuova giunta porti un decisivo cambio di rotta. Ci aspettiamo subito un' assemblea con gli abitanti per tirare le linee di un progetto di isola ambientale che concepisca il centro storico non come una zona di attraversamento, ma come un' area sostenibile, dove si accede solo a piedi o utilizzando mini-bus elettrici. Un progetto che potrebbe essere attuato a partire dall' area del mini-Tridente, quella compresa tra piazza di Spagna e piazza del Popolo».
ROMA - Restyling del Tridente, via agli ultimi cantieri
Il progetto di restyling del Tridente, iniziato due anni fa, sembra destinato a diventare un piano di manutenzione della pavimentazione. Non c'è traccia del progetto per rendere vietata l'area del centro storico alle auto e ai motorini. I cantieri per la ripavimentazione delle strade sono in corso e si concluderanno entro settembre. L'ufficio Città storica attende l'aggiudicazione dell'appalto per l'avvio dei cantieri del terzo lotto. L'area del Tridente non ha infrastrutture per la pedonalizzazione, come un parcheggio ampliato o un progetto di mobilità sostenibile.
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