CANCELLI sbarrati dalle 9 alle 11, ieri mattina, al Colosseo, così come nell' area archeologica del Foro Romano e del Palatino. Una nuova chiusura temporanea per assemblea sindacale dopo quella di giovedì scorso, questa volta indetta da una sola sigla, l' Flp, che ha messo a dura prova la pazienza dei turisti, lasciati ad attendere sotto il sole a picco. «Era già molto grave quel che è successo giovedì, ma la nuova chiusura del Colosseo di stamattina ( ieri, ndr) rappresenta un danno d' immagine non più tollerabile. Ferma restando la necessità di non comprimere i diritti dei lavoratori, è impensabile che il simbolo del nostro Paese e della sua capitale nel mondo possa fornire una simile immagine, non garantendo un trattamento decente ai turisti», tuona il presidente di Confcommercio e Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli, chiedendo l' intervento del ministro Massimo Bray. Il quale ministro ieri, in un tweet pomeridiano, ha annunciato: «Il Mibac è impegnato affinchè il problema degli stipendi di chi lavora, con competenza e passione, al Colosseo, si risolva entro luglio». Preoccupato per i turisti anche il sindaco Ignazio Marino, che ha chiesto alla Protezione civile capitolina di portare bottigliette d' acqua ai visitatori in coda: «Chi visita Roma deve essere tutelato e sentire il supporto del Campidoglio». Fra le ragioni della mobilitazione dei dipendenti dei Beni culturali, «il blocco delle assunzioni, la carenza di personale, la mancata registrazione dell' accordo sull' aumento dei turni festivi da parte del ministero dell' Economia e la sospensione del pagamento del salario accessorio da nove mesi». Motivazioni alla base anche della protesta di oggi dei lavoratori di biblioteche e archivi statali, con l' assemblea convocata da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa, Flp, Confsal-Unsa alla Biblioteca nazionale centrale, che probabilmente rimarrà chiusa, così come le altre nove cittadine, questa mattina, dalle 8.30 alle 12.30. Una vertenza su cui il Mibac si è appunto detto al lavoro per una soluzione: «Ci stiamo impegnando affinché vengano predisposti gli atti con l' obiettivo di effettuare i pagamenti entro il mese di luglio, accertato il parere sostanzialmente positivo della Ragioneria Generale dello Stato», informa in una nota il ministero. Ma, fa sapere Rinaldo Satolli, segretario nazionale di Flp-Bac, il sindacato che ha protestato ieri "in solitaria", alle ragioni che accomunano le altre sigle si aggiunge «la vertenza in atto a Roma con la Soprintendenza speciale ai Beni archeologici per l' utilizzo improprio di 70 addetti di vigilanza e accoglienza e il conseguente ricorso a una società di vigilanza privata». «Abbiamo già fatto un esposto alla procura della Corte dei Conti - dichiara Satolli - e chiediamo l' internalizzazione di tutte le attività». Se le altre sigle non hanno partecipato alla protesta di ieri, si mobiliteranno però con i lavoratori di museie aree archeologiche statali venerdì prossimo, con una nuova assemblea che potrebbe tornare a paralizzare diversi siti romani e parallele iniziative di informazionee sensibilizzazione del pubblico, per far conoscere ai visitatori «la battaglia in corso per migliorare i servizi nei beni culturali»
ROMA - Il Colosseo chiude ancora, caos per i turisti
Ieri mattina, al Colosseo, è stata chiusa la zona dalle 9 alle 11, a causa di una protesta sindacale. La chiusura è stata indetta dalla sigla Flp, che ha chiesto un trattamento decente ai lavoratori. Il presidente di Confcommercio e Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli, ha chiesto l'intervento del ministro Massimo Bray. Il ministro ha annunciato che il Mibac è impegnato a risolvere il problema degli stipendi dei lavoratori al Colosseo entro luglio. Il sindaco Ignazio Marino ha chiesto alla Protezione civile di portare acqua ai visitatori. La protesta è stata indetta anche dai lavoratori di biblioteche e archivi statali, che hanno convocato un'assemblea.
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