ALLA base dell' agitazione dei sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa, Flp e Confsal-Unsa, c' è proprio la mancanza di personale: «Ci scusiamo con i visitatori, ma siamo allo stremo - spiega Valentina Di Stefano della Cisl - La protesta serve a evitare che il monumento riduca i giorni di visita per mancanza di addetti». Oltre al Colosseo, ieri mattina sono rimasti chiusi altri siti della Soprintendenza, fra cui Foro Romano, Palatino, Terme di Caracalla e Diocleziano. «Denunciamo il rischio che correranno nei festivi tutti i musei e le aree archeologiche d' Italia» afferma Franco Taschini della Uil. «Il contratto del personale di vigilanza prevede l' obbligo di svolgere un terzo dei turni festivi all' anno, ma ciò non basta più - spiega Taschini - Abbiamo sottoscritto a marzo un accordo che prevede il superamento dei turni festivi, da un terzo al 50, ma il ministero dell' Economia non lo ha registrato». Non solo: i lavoratori lamentano di «non percepire da 9 mesi circa il 20 del salario». I sindacati sono stati convocati dal capo di gabinetto del ministro ai Beni Culturali, Massimo Bray, e dal segretario generale del dicastero: «Ci hanno rassicurati sull' intenzione di intervenire sul Mef per sbloccare il pagamento del salario accessorio» riferisce Fiorella Puglia della Cgil. Nell' attesa di un incontro con il ministro a luglio, continueranno a protestare: lunedì si fermeranno gli addetti di biblioteche e archivi statali, il 28 giugno quelli di musei e aree archeologiche. Intanto, il Codici ha annunciato una segnalazione all' autorità di vigilanza per gli scioperi «per denunciare la gravità di quanto accaduto».