IL COMUNE ci prova ancora, a puntare sul mattone. Anche in tempi di crisi. Nel piano alienazioni 2013 del bilancio appena approvato, la stima dalla vendita di terreni, fabbricati e palazzi ammonta a 11,2 milioni di euro. Meno, rispetto all' anno scorso, quando superava i 16 milioni. Ma parecchio rispetto all' andamento delle vendite: dei 16 stimati per il 2012, Palazzo d' Accursio ha portato a casa appena 2,4 milioni. Nel frattempo le aste continuano ad andare deserte una dopo l' altra e gli immobili vuoti (a febbraio 2012) sono 385, per un totale di 56mila metri quadri. Ma torniamo all' oggi. Spulciando nelle sette pagine di elenco si trovano complessi immobiliari, terreni, porzioni di fabbricati, palazzi in periferia e anche in pieno centro. Ovvero quelli sul mercato da più tempo, e di maggior valore. È il caso di alcuni spazi all' interno del Palazzo dei Notai, in via de' Pignattari (sempre "in attesa di autorizzazione da parte della Soprintendenza"), dalla cui vendita si stima di incassare un milione 200mila euro. Sempre in centro, Palazzo d' Accursio proverà a vendere l' ex archivio del Tribunale in via Remorsella 15, per 300mila euro. E pure il magazzino di via Azzo Gardino, per 405mila euro. Tutti immobili che Palazzo d' Accursio provò già a inserire nel piano alienazioni 2012, senza successo per la stessa cifra. Passando ai terreni, troviamo una stima di incasso di un milione per la vendita di lotti edificabili a Minerbio, un milione 300mila per lotti a Castenaso, 324mila euro per un casolare ai Prati di Mugnano, 384mila euro per la vendita alla Sab di aree per l' ampliamento dell' aeroporto. Al di là di pochi grandi numeri, tutto il resto sono piccole cifre e piccole storie. Come la parrocchia di Santa Maria Assunta, a Padulle, che entro fine anno dovrebbe acquistare un terreno, per 18mila euro. Un po' troppo per il don, Paolo Marabini. «Abbiamo chiesto un pezzettino di terra, di appena 700-800 metri, per rifare il campo da calcio. Ma il prezzo è piuttosto elevato per una parrocchia come la nostra. Viene considerata un' area ad alto valore, pur essendo non edificabile». Poi c' è anche il complesso di via Due Madonne 4, dalla vendita del quale il Comune spera di ricavare 255mila euro (l' anno scorso lo valutava 300mila). O quello in viale Felsina, che dovrebbe fruttare circa 250mila euro. Negli ultimi anni, l' amministrazione è di rado riuscita a vendere più della metà di quanto stimato: 17 milioni su 42 nel 2005, 17 su 34 nel 2006. L' anno migliore è stato il 2008: sui quasi 33 milioni e mezzo stimati, ne hanno incassati alla fine 20,8. Una media destinata a crollare rovinosamente nel 2011: su 22,5 milioni di stime, il Comune ne incassa poco più di sette. L' altro modo per mettere a rendita il patrimonio potrebbe essere alzare la leva degli affitti, da cui Palazzo d' Accursio percepisce 9,6 milioni all' anno. In tutto si parla di 425 immobili in locazione: 88 in zone definite di pregio. Come quelli che si affacciano su piazza Maggiore: il Bar La linea (60.582 euro l' anno), la Libreria Giannino Stoppani (67.064) e il Caffè Vittorio Emanuele (29.250 euro all' anno, con incremento biennale di 3.250 euro). Ma questa è un' altra storia.