OGGI restano chiusi per due ore musei, aree archeologiche, archivi, biblioteche, castelli. In Puglia come nel resto d'Italia. I sindacati organizzano una protesta contro lo stato di abbandono dei beni culturali. «La situazione è critica, ma questo lo sappiamo da anni. Tant'è che abbiamo lanciato più di un grido d'allarme» racconta Angela Barbanente, vicepresidente della giunta Vendola e titolare della delega ai Beni culturali. Dovreste valorizzarli, professoressa. «Non solo. Impieghiamo molti fondi comunitari anche per tutelarli. Ma questa operazione toccherebbe allo Stato, non alle amministrazioni locali. Siamo in controtendenza rispetto a quello che succede altrove, nel Belpaese. Sì, insomma, investiamo parecchi soldi». Quanti, scusi? «Dal 2005 abbiamo speso qualcosa come 700 milioni di euro per altrettanti interventi di riqualificazione. Uno per tutti: quello a proposito del museo archeologico di Taranto. Vale il ragionamento che facevo prima: sarebbe toccato al ministero mettere mano al portafoglio, ma invece è stato impegnato denaro della Regione». "Francia o Spagna purché se magna". «D'accordo, ma come stanno le cose corre il pericolo di andare in malora un patrimonio inestimabile. E senza che da queste parti si possa fare nulla o quasi per impedire tutto questo». Avete le mani legate? «Abbiamo la possibilità di rimboccarci le maniche, ma fino a un certo punto». E' tutta colpa delle benedettemaledette competenze? «Appunto. L'ostacolo più difficile da saltare, è quello strutturale ». Cioè? «C'è poco personale e quei pochi che ancora lavorano sono ormai vicini alla pensione. Il risultato, alla fine, sarà drammatico: getteremo al vento l'esperienza straordinaria che ha questa gente, ma che non riesce a trasmettere ai giovani perché non c'è ricambio ». Per il blocco del turn over sarà vietato ammirare e conoscere? «Ecco perché è urgente reclutarli, i giovani». Per dirla con i latini: dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur. Ma per evitare di perdere tempo prezioso, non potrebbe essere l'esecutivo di lungomare Nazario Sauro a ingaggiarli? «La storia è sempre la stessa: non possiamo fare niente». (l. p.)
PUGLIA - Barbanente: "Giusta la protesta dei musei ma spazio ai giovani"
In Puglia, come nel resto d'Italia, i musei, aree archeologiche, archivi, biblioteche e castelli sono chiusi per due ore. I sindacati organizzano una protesta contro lo stato di abbandono dei beni culturali. La situazione è critica e i sindacati lanciano gravi allarmi. La Regione ha speso 700 milioni di euro per interventi di riqualificazione, ma il denaro è stato utilizzato in modo inefficiente. La mancanza di personale e il malfunzionamento strutturale sono gli ostacoli principali. I sindacati chiedono di reclutare i giovani e di ingaggiare personale per risolvere il problema. La situazione è critica e richiede un intervento immediato.
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