E TORNANO le polemiche legate al caso di un privato che vuole investire nel patrimonio artistico- culturale, ma incontra difficoltà che lo scoraggiano. Tale infatti sembra essere la vicenda di Salini, ma la sovrintendenza non ne sa nulla. «Pompei sta crollando ha detto Salini Non possiamo mandare il simbolo dell'Italia allo sfascio. Voglio donare 20 milioni per un progetto di rilancio ma non riesco a darli. Capisco le difficoltà di Della Valle: se il patron della Tod's mette sul piatto 25 milioni e non riesce a donarli, vuol dire che qualcosa non va». I 20 milioni per Pompei dovrebbero arrivare dai 204 milioni che Impregilo incasserà grazie a una sentenza: il tribunale ha condannato infatti la pubblica amministrazione a versare la somma alla società per gli impianti Combustibili da rifiuti (Cdr) realizzati in Campania. «Vogliamo restituire i soldi alla regione e fare un'operazione culturale - ha continuato l'amministratore delegato l'interesse verso il mondo romano è altissimo, basta vedere il successo di serie televisive come Spartacus. Dobbiamo salvare Pompei». L'imprenditore intenderebbe investire in restauri ma anche in mostre itineranti che portino nel mondo i tesori del sito. «Ma non riesco a fare l'operazione» ha ribadito. «Non ho mai ricevuto un'offerta di questo tipo» ha replicato la sovrintendente di Napoli e Pompei Maria Teresa Cinquantaquattro. Il ministero per i Beni culturali ha spiegato invece che «se Salini intende donare 20 milioni ponendo nel sito una targhetta di ringraziamento può farlo liberamente. Non ci sono problemi. Se invece chiede in cambio l'affissione di pubblicità sul modello Della Valle deve partecipare a una gara ». Ci sono «delle norme che disciplinano le sponsorizzazioni ha aggiunto il sovrintendente regionale Gegorio Angelini nella questione Della Valle sono intervenuti altri soggetti a rallentare l'operazione. Noi siamo favorevoli agli investimenti ma bisogna capire quale ritorno di immagine vuole l'imprenditore e sedersi intorno a un tavolo». In rete c'è chi parla di operazione di marketing e chi invece vede nell'offerta una possibilità di salvezza. Oggi intanto l'apertura del sito archeologico (e di Ercolano, Stabiae, Boscoreale e Oplontis) è a rischio dalle 8.30 alle 11. I sindacati terranno un'assemblea per chiedere tutele contrattuali e rilancio. Consegnati volantini informativi ai turisti «per scusarsi del disagio». In contemporanea la sovrintendenza consegnerà il cantiere della Casa di Sirico.
CAMPANIA - Pompei, lo sfogo di un imprenditore. "Non riesco a donare 20 milioni per i restauri". La soprintendente: non risulta
Un privato, Salini, vuole investire 20 milioni di euro nel patrimonio artistico-culturale di Pompei, ma incontra difficoltà. La sovrintendenza non ne sa nulla. Salini ha detto che non può donare i soldi senza un ritorno di immagine. Il ministero per i Beni culturali ha spiegato che se Salini vuole donare i soldi senza pubblicità, può farlo liberamente. Se invece chiede pubblicità, deve partecipare a una gara. Altri soggetti hanno rallentato l'operazione. La sovrintendenza vuole gli investimenti, ma vuole capire il ritorno di immagine di Salini. L'apertura del sito archeologico è a rischio dalle 8.30 alle 11.
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