L'opera apparteneva a due coniugi arrestati nel 2011 per bancarotta e peculato in un'inchiesta sui rifiuti di Napoli La Guardia di finanza di Milano ha sequestrato a New York il quadro «Compotier et Tasse», dipinto nel 1909 da Picasso, del valore di 11,5 milioni di euro. L'opera è di proprietà di Gabriella Amati, imprenditrice milanese arrestata nel 2011 per peculato e bancarotta. Il quadro era in esposizione in una galleria d'arte di New York e avrebbe dovuto essere venduto all'asta: lunedì le autorità statunitensi ne avevano bloccato la vendita. LA PERQUISIZIONE - Il quadro è stato trovato durante una perquisizione domiciliare eseguita lo scorso settembre dagli uomini del comando provinciale di Milano. Le fiamme gialle hanno scoperto che l'opera era riconducibile alla coppia di milanesi, Angelo Maj, ora deceduto, e Gabriella Amati, entrambi arrestati nel 2011 per bancarotta e peculato nell'ambito di un'inchiesta coordinata dal pm di Milano Sergio Spadaro. Per i pm milanesi, marito e moglie erano stati gli amministratori di fatto della Aip (Azienda Italiana Pubblicità) dal 2001 al 2009. La Aip, che aveva sede a Milano, per dieci anni avrebbe riscosso le tasse sui rifiuti di Napoli e di altri Comuni, incassando oltre 50 milioni di euro, che non avrebbe mai versato agli enti locali. Ai coniugi e ad altri tre dirigenti della Aip era stata contestata anche l'ipotesi di bancarotta fraudolenta per una distrazione di 18 milioni di euro dalle casse della società, che nel frattempo era fallita. L'ALTRA INCHIESTA - Tracce del quadro di Picasso sono emerse nell'ambito di un'altra inchiesta della Procura di Milano, condotta dai pm Stefano Civardi e Mauro Clerici che nel 2012 aveva portato all'arresto dell'avvocato Mariano Baldini, vicino alla criminalità organizzata. L'avvocato casertano, con studio a Roma e Londra, sarebbe stato a capo di un'associazione a delinquere che attraverso un sistema di trust avrebbe protetto il patrimonio di alcuni pregiudicati. Tra le carte sequestrate, i pm hanno trovato la documentazione relativa ad un deposito di un quadro da 10 milioni in Svizzera effettuato da Gabriella Amati. DIECI MILIONI DI ASSICURAZIONE - L'opera era assicurata per 10 milioni di euro. Gli inquirenti hanno cercato di rintracciare il quadro, che era transitato per diversi depositi in Svizzera per poi finire in una galleria d'arte di New York per essere venduto all'asta. Prezzo base, 11,5 milioni di dollari. I pm di Milano hanno chiesto una rogatoria e la polizia di New York ha bloccato la vendita del capolavoro, che ora è nella disponibilità della magistratura milanese. Gabriella Amati, sentita dai magistrati, non ha voluto rivelare la provenienza del capolavoro.
MILANO - I finanzieri di Milano sequestrano a New York un Picasso da 11,5 milioni
La Guardia di finanza di Milano ha sequestrato a New York il quadro "Compotier et Tasse" di Picasso, di valore 11,5 milioni di euro, di proprietà di Gabriella Amati, imprenditrice milanese arrestata nel 2011 per peculato e bancarotta. L'opera era in esposizione in una galleria d'arte di New York e avrebbe dovuto essere venduta all'asta. Le autorità statunitensi hanno bloccato la vendita del quadro. Il quadro è stato trovato durante una perquisizione domiciliare eseguita lo scorso settembre dagli uomini del comando provinciale di Milano.
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