Patrimonio: Tre milioni di immagini storiche entrano nel Registro della cultura mondiale L'Archivio Storico LUCE ha annunciato l'accoglimento della candidatura del fondo "cinegiornali e fotografie dell'Istituto Nazionale L.U.C.E.", da poco iscritto nel Registro Memory of the World - UNESCO, il programma finalizzato alla valorizzazione dei più importanti fondi archivistici e bibliotecari del pianeta, intesi come luoghi in cui è custodita la memoria dei popoli e delle culture. Si tratta del primo archivio italiano d'immagini del Novecento che, per la sua unicità ed universalità, ottiene il riconoscimento di fonte documentaria ineguagliabile per la conoscenza della storia mondiale. Per Edoardo Ceccuti - Direttore dell'Archivio Storico Luce, «l'iscrizione al Registro è un'importante conferma delle scelte sinora operate, rafforza in noi l'impegno nel conservare, tutelare e valorizzare il nostro patrimonio, ci impegna a renderlo sempre più accessibile e fruibile alla collettività. L'auspicio è che questo riconoscimento al patrimonio italiano diventi il punto di partenza per una riflessione più generale sul valore fondativo della memoria nella prospettiva di una maggiore condivisione dei contenuti dei nostri giacimenti culturali, anche attraverso la tecnologia linked open data». Ed «è un riconoscimento straordinario del valore del nostro Archivio Storico e per chi da anni, direttore e suoi collaboratori, lavora per migliorarne la qualità di fruizione e la sua massima diffusione - ha aggiunto Roberto Cicutto, amministratore delegato Istituto Luce Cinecittà - Dobbiamo tutti farci carico di un grande senso di responsabilità verso qualcosa di immenso valore per il mondo intero». Tra gli obiettivi principali del Registro Memory of the World Unesco emerge la necessità che la visione del Programma Memoria del Mondo appartenga a tutti e faccia parte dell'insieme preservato e protetto per la collettività, con il doveroso riconoscimento degli usi e costumi culturali per essere sempre accessibile a chiunque senza ostacoli. È perciò di importanza fondamentale l'iscrizione al Registro. Soprattutto perché il fondo Luce costituisce un corpus documentario ineguagliabile per comprendere il processo di formazione dei regimi totalitari, i meccanismi di creazione e sviluppo dell'immaginario visivo e delle condizioni di vita della società italiana dell'epoca. È una fonte unica di informazione sull'Italia negli anni del regime fascista, sul contesto internazionale del fascismo (compresa l'Africa Orientale e l'Albania ma anche ben oltre i territori occupati dall'Italia fascista, soprattutto durante la Seconda Guerra Mondiale) e sulla società di massa negli anni anni Venti e Trenta. L'archivio cinematografico del Luce conserva quasi un secolo di memoria storica collettiva fissato in immagini in movimento, in milioni di metri di pellicola. È un prezioso e vastissimo patrimonio filmico composto non solo di cinegiornali e documentari di propria produzione (realizzati a partire dal 1924 anno di nascita della L.U.C.E. "L'Unione Cinematografica Educativa"), ma anche di testate d'attualità, collezioni documentaristiche e fondi esterni acquisiti via via nel tempo. Questa ricca fonte audiovisiva, di un valore storico-culturale inestimabile, salvaguardata e valorizzata, catalogata e digitalizzata per essere accessibile a tutti, conta, attualmente, 12mila cinegiornali, 6mila documentari e varie tipologie di film che vanno dalla cinematografia delle origini fino alla documentazione della vita politica, sociale e culturale degli ultimi decenni. L'archivio custodisce inoltre 8mila rulli di "girato non montato": si tratta del materiale cosiddetto di "repertorio". L'archivio fotografico del Luce, con oltre 3 milioni di immagini, documenta tutto il Novecento ed è una fedele cronaca dei cambiamenti del nostro Paese. Dina D'Isa
ROMA-L'archivio dell'Istituto Luce è Memoria dell'Unesco
L'Archivio Storico LUCE ha annunciato l'accoglimento della candidatura del fondo "cinegiornali e fotografie dell'Istituto Nazionale L.U.C.E." nel Registro della cultura mondiale. Il fondo è il primo archivio italiano d'immagini del Novecento a ricevere il riconoscimento. L'iscrizione al Registro è un'importante conferma delle scelte sinora operate e rafforza l'impegno nel conservare e valorizzare il patrimonio italiano. L'archivio custodisce oltre 3 milioni di immagini, tra cui 12mila cinegiornali, 6mila documentari e varie tipologie di film, che documentano il Novecento e la storia dell'Italia.
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