(AGENPARL) - Roma, 19 giu - La presentazione della proposta di legge Realacci "Norme per il contenimento dell'uso di suolo e la rigenerazione urbana", ha dato il via ad un acceso dibattito nel mondo ambientalista, culminato con l'incontro "Consumo di suolo, ad un passo dal baratro" tenuto a Roma il 18 giugno. Infatti, la proposta Realacci ha suscitato fortissime critiche, anche per la contraddizione tra il titolo della legge (che manifesta la volontà di tutela) e il contenuto dell'articolato (che va nella direzione opposta). Lo stesso Salvatore Settis, in un suo articolo, aveva commentato: "Bel titolo: peccato che il testo abbia invece l'aspetto di un patto scellerato fra guardie e ladri di territorio." Durante il confronto, oltre alle severe critiche nei confronti del testo Realacci, espresse da autorevoli relatori, come Berdini, Maddalena, De Lucia, Finiguerra, Lenzi - tutti concordi nel denunciare la totale incapacità della proposta di limitare realmente il consumo di suolo è emerso il valore della proposta del Movimento cinque stelle, illustrata dal primo firmatario Massimo De Rosa. Significativo l'intervento di Paolo Berdini, che ha dichiarato: "Il mondo alla rovescia: guardate dove siamo arrivati nel nostro paese in cui un ambientalista firma una legge che codifica i diritti edificatori monetizzandoli" Mentre, a difesa della Realacci, sono rimasti, oltre a Cecchini, Della Seta e Zanchini, entrambi vicini a Legambiente, probabilmente per "esigenze di scuderia". Con Zanchini che ha ammesso di aver personalmente redatto alcuni degli articoli sotto accusa. Magistrale il contributo del costituzionalista Paolo Maddalena che ha ribadito come lo ius aedificandi non sia diritto inviolabile del singolo (come a molti piace credere), ma è in primo luogo un diritto della collettività, teso a perseguire l'interesse sociale. Un approccio "culturale" completamente diverso, rispetto alla Realacci, è emerso con la proposta di legge "Norme per il blocco del consumo di suolo e la tutela del passaggio" illustrata da De Rosa. La proposta dei Cinque Stelle sottoscritta da tutti i deputati del gruppo parlamentare è l'unica ad avere come obiettivo concreto lo stop al consumo di suolo. Questa prevede una mappatura del territorio, attraverso la perimetrazione delle aree già compromesse, al fine di introdurre efficaci strumenti di tutela del suolo non edificato. La proposta di legge vuole ripristinare una corretta pianificazione urbanistica, restituendo "dignità" (e certezza) agli standard urbanistici e impedendo forme di mercificazione del territorio, che rischiano di compromettere in modo irreparabile la qualità delle nostre città.
AMBIENTE: M5S, LEGGE REALACCI SCELLERATA SU CONSUMO SUOLO
La proposta di legge "Norme per il contenimento dell'uso di suolo e la rigenerazione urbana" di Realacci ha suscitato un acceso dibattito nel mondo ambientalista. La legge è stata criticata per la contraddizione tra il titolo e il contenuto, che va nella direzione opposta a quella di tutela. Lo stesso Salvatore Settis ha commentato che il testo ha l'aspetto di un patto scellerato fra guardie e ladri di territorio. Durante il confronto, autorevoli relatori hanno denunciato la totale incapacità della proposta di limitare realmente il consumo di suolo. Invece, la proposta del Movimento cinque stelle, illustrata da Massimo De Rosa, è stata vista come un'opportunità per lo stop al consumo di suolo.
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